Riparte il dormitorio per senza fissa dimora

CHIAVARI – Non è più una sperimentazione: il dormitorio al Centro Chiarella di Chiavari riapre le porte ai senza fissa dimora. La Casa Maria Teresa Bruzzone, dopo il rodaggio di giugno, da ieri sera è tornata operativa. Già raccolte le prime richieste. Il dormitorio potrà ospitare una ventina di persone e non prevede la cena. Chi accede alla struttura di Sampierdicanne dovrà rispettare alcune regole: non essere sotto l’effetto di alcol e droghe e non portare oggetti pericolosi.  L’accoglienza al dormitorio è già seguita da alcuni volontari, ma c’è ancora molto bisogno. Villaggio e Caritas lanciano un appello a tutti coloro che sentono il desiderio di dare una mano. Infine, parlare di dormitorio è riduttivo: i locali del Chiarella sono un luogo di incontro. Qui è possibile guardare negli occhi chi è finito sulla strada sotto i colpi della vita. Un’esperienza formativa per i volontari ma di dignità per chi è accolto. Il Villaggio, in futuro, vorrebbe attuare un ulteriore progetto di reinserimento.

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