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La testimonianza di misericordia e fraternità di don Batti - Diocesi di Chiavari

La testimonianza di misericordia e fraternità di don Batti

SANTA MARGHERITA LIGURE – Nella Basilica di N. S. della Rosa a Santa Margherita L. questa mattina sono stati celebrati i funerali di Mons. Giorgio Battifora, il sacerdote 84enne, scomparso venerdì scorso. A tratteggiare un breve profilo del presule, è stato l’amico fraterno don Pino De Bernardis, che ne ha messo in luce la grande testimonianza di fede e devozione mariana. Nell’omelia il vescovo ha seguito le volontà espresse dal sacerdote nel suo testamento spirituale.

Tra le ultime volontà espresse da don Giorgio Battifora, quella di non essere al centro dell’omelia del vescovo al suo funerale. Una volontà richiamata questa mattina da mons. Alberto Tanasini, che ha presieduto il rito funebre bella Basilica di N. S. della Rosa. Più che dell’uomo e del sacerdote è stata messa in luce la testimonianza che don Batti ha dato con la sua vita. La prima che ha colto il vescovo, è il segno della misericordia di Dio. “Don Batti, ha spiegato Mons. Tanasini, ci ha chiesto di non parlare di lui, ma di fare di lui un testimone di quella misericordia che ha servito, nel suo ministero e di cui è stato oggetto”. Don Batti esprime questa consapevolezza, con l’ironia che lo ha sempre contraddistinto, scrivendo “Solo gesù cristo sa quante volte è dovuto venire a cercare questa pecora smarrita, e quante volte ha potuto rallegrarsi per averla ritrovata”. La vita e il ministero pastorale di Mons. Battifora hanno lasciato un’altra testimonianza importante: il valore della fraternità sacerdotale. La Fraternità con i sacerdoti di CL è stata per lui motivo del crescere nell’amore per la chiesa, di non avere mai ceduto nei momenti di difficoltà agli scoraggiamenti ed esprime gratitudine per questa fraternità. Una fraternità sacerdotale unita ad una grande capacità di amicizia, sincera, che portava con semplicità, ma in modo diretto a dare testimonianza di Cristo. La bellezza degli incontri fatti, che ha dato slancio al suo impegno missionario. Il cuore di don Giorgio è rimasto sempre tra i piccoli, tra i suoi amici del Brasile. Con questo testamento spirituale, don Batti si è avvicinato all’incontro con Cristo. Scriveva quelle che riteneva le ultime volontà ci aiuta ad averlo presente con la sua unicità. Tanti episodi si potrebbero raccontare quello che lui ci ha scritto è sufficiente a rimanere in modo permanente nel cuore.

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