Messa per Beato Tommaso Reggio

CHIAVARI – C’è un legame profondo tra Chiavari e il Beato Tommaso Reggio. Lo ha richiamato il vescovo Alberto Tanasini nell’omelia pronunciata in Cattedrale in occasione del bicentenario dalla nascita del fondatore delle suore Santa Marta. Reggio, nato a Genova, fu giovanissimo rettore del seminario chiavarese per cinque anni dal 1845. Uomo e sacerdote umile, semplice, buono, capace di incontrare tutte le persone senza badare a stanchezze, rimase legato anche negli anni successivi, quando divenne vescovo di Ventimiglia, e poi arcivescovo di Genova. Fu proprio in questi anni che diede impulso alla nascita della diocesi di Chiavari, di cui fu il primo amministratore apostolico. Ma l’eredità più grande che ha lasciato a questa giovane chiesa, sono proprio le suore di Santa Marta, da Reggio fondate a Ventimiglia e mandate, in un primo momento, perché si occupassero della Casa delle Orfanelle. La congregazione di Chiavari si staccò da quella originaria, seguite con attenzione paterna e al tempo stesso esigente dal fondatore. La loro opera prosegue ancora oggi, e nell’educazione dei ragazzi, tiene fede alla proposta che Tommaso Reggio espresse con la sua vita e con le ultime parole pronunciate “Dio solo basta”.

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