Natale: la bellezza del mondo porta l’impronta di Dio

DIOCESI – In Diocesi, il Vescovo ha presieduto le celebrazioni natalizie in Cattedrale. Contro la cattiveria della società di oggi, ha proposto di riscoprire l’impronta di bontà instaurata da Dio in ogni uomo.

Il Natale è luce che taglia le tenebre dell’incertezza, del disagio e delle difficoltà. Una luce, sottolinea il Vescovo alla Vigilia di Natale, che sgorga dalla bontà di Dio, antidoto alla cattiveria crescente nella società di oggi.
Tanasini cita un’inchiesta di giornale dalla quale emerge un’Italia senza fiducia verso il prossimo, arrabbiata: davvero l’odio – chiede – risolverà i problemi più gravi? Di qui l’invito del Vescovo a praticare la bontà come ricerca del bene e sguardo buono l’uno sull’altro.

La mattina di Natale, il pastore della Diocesi ricorda che la bellezza del mondo porta l’impronta del Signore. Di qui l’invito a guardare in alto, per cogliere la meraviglia di un Dio che è stato capace di abbassarsi al livello degli uomini: ma, chiede il Vescovo, siamo capaci di accoglierlo?

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