I Vescovi della Diocesi di Chiavari

MONS. FORTUNATO VINELLI (primo vescovo di Chiavari dal 1893 al 1910)
new_VINELLI001E’ stato il primo vescovo: dal 1893 al 1910. Mons. Vinelli studia nel Seminario di Chiavari e dalla basilica di Carignano, dove è canonico, ritorna qui vescovo, preceduto dalla fama di ministro della Parola che ha fatto risuonare su tutti i pulpiti d’Italia. Insegnò alla nuova chiesa Chiavarese a camminare da sola, da adulta e tutta l’abbracciò in tre visite pastorali, in tempi in cui le strade nei paesi di campagna erano un sogno. Diede alla diocesi un codice, con il primo sinodo diocesano del 1899, al quale parteciparono 240 sacerdoti. Le diede il nuovo Seminario “Leone XIII”, benedetto il 5 luglio 1899 da Mons. Tommaso Reggio, arcivescovo di Genova. Diede alla Cattedrale, nel 1907, la nuova facciata e il pronao monumentale, benedetto dal cardinale Andrea Ferrari. Mons. Vinelli, nato a Santa Margherita Ligure il 5 dicembre 1832, morirà il 26 dicembre 1910.
 
MONS. GIOVANNI GAMBERONI (secondo vescovo di Chiavari dal 1911 al 1916)
new_GAMBERONI001Nato a Comerio il 24 settembre 1868, ordinato dal cardinale Ferrari il 14 marzo 1891, arrivò a Chiavari da Carate Brianza, dov’era parroco. Mons. Vinelli aveva dato un ordinamento, un “corpus” alla Diocesi; il mite Mons. Gamberoni vi immette un’anima nuova. Era stato direttore spirituale del Seminario di Milano, continua ad esserlo per tutta la diocesi; e continuò ad essere parroco, pastore, dilatando la sua paternità. In tempo di guerra fu grande uomo di pace, artefice di riconciliazione. Fu promosso arcivescovo di Vercelli nel 1916. Vi morì il 17 febbraio 1929 all’età di 61 anni.
 
MONS. AMEDEO CASABONA (terzo vescovo di Chiavari dal 1917 al 1948)
new_CASABONA003Nato a Camogli il 23 febbraio 1867, ordinato sacerdote da Mons. Salvatore Magnasco il 20 settembre 1890. Fu viceparroco a Nozarego, parroco di San Desiderio di Bavari, direttore spirituale del Seminario di Genova e successivamente nel pontificio collegio romano del Laterano. Nei trent’anni di episcopato la sua opera fu vasta e multiforme. Preciso, metodico, austero, buon organizzatore e conoscitore di uomini. Fin dal 1918 volle la “Rivista Diocesana” e nel 1921 il settimanale “La sveglia”. A lui si deve il seminario estivo “Benedetto XV” a Montemoggio, benedetto dal Cardinale Giorgio il 16 agosto 1921; il Seminario “Pio XI”, benedetto dall’arcivescovo di Genova cardinale Boetto nel luglio 1941; la casa di riposo del clero di Rapallo. Promosse due sinodi diocesani: 1921 e 1933. Compì sei visite pastorali, celebrò il primo Congresso Eucaristico Diocesano (1946), diede forte impulso all’Azione Cattolica. Nelle ultime drammatiche ore del 25 aprile 1945 si pose pontefice di pace tra le parti avverse. Morirà il 6 marzo 1948.
MONS. FRANCESCO MARCHESANI (quarto vescovo di Chiavari dal 1948 al 1971)
new_MARCHESANI002Nasce a Scannabue, diocesi di Crema, il 16 aprile 1889. Segretario del cardinale Minoretti. Laureato in teologia e filosofia, ne fu insegnante nel Seminario di Crema. Nel 1939 fu nominato vescovo di Cava e Sarno. La sua amabilità e umanità diede alla Diocesi uno stile che anticipò il carisma proprio di Papa Giovanni XXIII. Nel campo sociale, culturale, religioso lasciò realizzazioni veramente insperate: la casa che porta il suo nome, la Stella maris, il Cap di San Salvatore, la colonia agricola di Sampierdicanne. Il 14 ottobre 1966, in ossequio alla nuova normativa, presentò le dimissioni. Fu nominato Amministratore, “sede plena”, Mons. Luigi Maverna, il 15 novembre 1966. Resta il vescovo che partecipò al Concilio Vaticano II, che firmò il decreto del 26 luglio 1959, che aggregò alla nostra diocesi le parrocchie della diocesi della Spezia in provincia di Genova, mentre le nostre in Provincia di La Spezia furono accorpate a quella diocesi. Mons. Marchesani ci lasciò il 4 luglio 1971.
MONS. LUIGI MAVERNA (quinto vescovo di Chiavari dal 1971 al 1973)
new_mavernaNasce a Landriano, Pavia, il 12 luglio 1920. Insegnante di sacra scrittura e di teologia dogmatica nel Seminario di Pavia, ne fu anche rettore.  Eletto vescovo della Chiesa titolare di Vannida il 15 agosto 1965, fu destinato ausiliare del vescovo di La Spezia e rettore del Seminario di Sarzana. Dal 1966 Amministratore apostolico della nostra Diocesi, ne viene nominato vescovo il 9 settembre 1971. S’impegnò a calare nella vita diocesana la realtà, la novità del Concilio Vaticano II. Ha lavorato per realizzare il programma proposto nell’omelia di ingresso: “…siamo Chiesa, una Chiesa, la Chiesa.” Gli mancò il tempo: nel 1973 è trasferito a Roma quale assistente generale dell’Azione Cattolica Italiana; in seguito è nominato segretario generale della CEI. Dal 1982 al 1995 regge la diocesi di Ferrara e Comacchio. Si spegne a Bologna il 1° giugno del 1998.
MONS. DANIELE FERRARI (sesto vescovo di Chiavari dal 1973 al 1995)
new_MonsFerrariNasce a Comun Nuovo (Bergamo) il 18 gennaio 1920. Ordinato sacerdote a Bergamo il 20 marzo 1943. Mons. Ferrari, laureato in lettere e giurisprudenza, sino al 1948 è vicario e coadiutore a Filago e poi a Comun Nuovo. Dal 1949 direttore spirituale del seminario regionale di Benevento, del Seminario di Siena dal 1953, del Seminario maggiore romano dal 1961. Nel 1970 è nominato vescovo titolare di Velia e deputato Ausiliare dell’arcivescovo di Gaeta; dal 1973 è Vescovo di Chiavari. Cammina con noi, guida e pastore vigile e attento; lavora con ritmo intenso, con uno stile di amabilità e delicatezza, con una pazienza enorme, vincente, figlia di quella carità paziente e benigna che gli consente di fare unità. Non mancò in lui l’evangelizzatore, il maestro dall’eloquio fluente e limpido, denso di spiritualità e di sapienza. Nel 1984 inaugura il Museo Diocesano di Arte Sacra, nel 1986 l’Istituto di Scienze Religiose Mater Ecclesiae. Ha un seminario efficiente e fiorente. Ha dato alla Diocesi un clero aggiornato e ben preparato, ha raccolto i primi frutti del IV Sinodo diocesano da lui indetto nel 1987, ha dato una voce nuova alla nostra Chiesa con Telepace e Radiopace, fondata il 23 maggio del 1990. Dal 1992 al 1995, in occasione del Centenario della Diocesi, si tiene la Sacra Missione con il tema generale “Aprite le porte a Cristo”.  Il suo stemma episcopale recita: iter para tutum. Un’invocazione che si fa viva nelle parole che lui stesso scrive quando depone nelle mani del suo successore il pastorale “Con animo fiducioso, gli pongo nelle mani il pastorale, che è segno della guida e della comunione ecclesiale, così come l’ho ricevuto 22 anni or sono, quando sono venuto tra voi”. Hanno scritto di lui: “In questa Chiesa particolare ha garantito la Successione Apostolica, è stato segno di comunione con tutta la Chiesa e testimone di paternità fedele”. Della Diocesi di Chiavari è vescovo sino al 4 agosto 1995, rimandendo amministratore apostolico sino al 24 settembre 1995 e successivamente vescovo emerito, sino alla morte avvenuta a Genova il 20 dicembre 2006.
MONS. ALBERTO MARIA CAREGGIO (settimo vescovo di Chiavari dal 1995 al 2004)
new_CAREGGIO002Nato a Tonengo di Mazzè (Torino) il 7 novembre 1937, da genitori piemontesi Giuseppe Careggio e Giuseppina Valle Biglia, stabilitisi ad Aosta nel 1932. Dopo aver compiuto studi tecnici e aver lavorato come operaio allo stabilimento siderurgico “Cogne”, entra in Seminario ed è ordinato sacerdote il 26 giugno 1966 ad Aosta. Inizia la sua attività pastorale nella parrocchia di San Lorenzo ad Aosta; in seguito è per alcuni anni vicerettore del Seminario Vescovile e dal 1973 al 1982 parroco di Challand – Saint Victor in Val d’Ayas. Nel 1982 è nominato canonico della Collegiata dei Santi Pietro e Orso in Aosta, e dal 1988 fino alla nomina vescovile ricopre l’incarico di cancelliere della Curia diocesana. E’ impegnato con grande slancio soprattutto nel campo della cultura e delle comunicazioni sociali. Ha diretto dal 1982 al 1984 il “Corriere della Valle d’Aosta”, settimanale diocesano. Nel 1980 pubblica con Aurelia d’Isola la biografia di don Alfonso Commod, e nel 1985 l’opera “Le clergé valdotain de 1900 a 1984”. Seguono lo studio agiografico “Santi della Valle d’Aosta” (1987) e i testi del volume fotografico “Souvenir de la Vallée d’Aoste” (1988). Collabora alla stesura dell’apparato critico del “Grande messale festivo di Georges di Challant”, edito in fac – simile dalla Priuli e Verlucca (1993), ed è l’autore del volume “La religiosità popolare in Valle d’Aosta”, dedicato al culto mariano e a quello dei Santi. Presidente dell’Accademia di Sant’Anselmo di Aosta, membro dell’Accademia degli Immobili di Alessandria, dell’Accademia di Savoia (Chambéry) e della Società di Studi Preistorici Alpini. Dopo il sinodo diocesano di Aosta ricopre l’incarico di responsabile della Commissione per la pastorale della cultura e delle comunicazioni sociali. Gran Croce del Sovrano Militare Ordine di Malta, Grande Ufficiale dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme e Commendatore dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Dal 1989 Careggio é il grande cerimoniere-organizzatore delle vacanze estive in Valle d’Aosta di Giovanni Paolo II. Il 5 Agosto 1995 il Santo Padre gli affida la cura pastorale della Diocesi di Chiavari (Ge), che guiderà fino al 20 Marzo 2004, data in cui il Papa lo nomina vescovo di Ventimiglia-San Remo, successore di S.E. Mons. Giacomo Barabino. L’ingresso solenne nella nuova Diocesi e l’inizio del ministero episcopale avviene il 9 Maggio 2004 alla presenza del Card. Tarcisio Bertone, arcivescovo metropolita di Genova.