107 Confraternite a Sestri L.

img-20140504-wa0010DIOCESI – La diocesi di Chiavari ha ospitato il 58° Raduno delle Confraternite della regione ecclesiastica ligure. L’evento è stato preparato dalle Confraternite di S. Caterina, di Ns. del Carmelo e degli Angeli Custodi, in collaborazione con il Priorato diocesano. In tutto circa 2000 i confratelli e le consorelle che hanno affollato il piazzale antistante la Basilica di Santa Maria di Nazareth a Sestri L., componenti di 107 Confraternite liguri. La Santa Messa è stata presieduta dal vescovo diocesano che ha richiamato, nell’omelia, l’importanza e il servizio svolto dai sodalizi. Ecco alcuni passaggio dell’omelia del vescovo “Sia una giornata gioiosa, non solo nel clima esteriore, ma soprattutto nella luminosità interiore di questo momento. Io sono convinto che l’appuntamento annuale, compiuto nel tempo della Pasqua, vuole essere non solo espressione della gioia della fede vissuta insieme, ma una grande testimonianza al mistero della Pasqua del Signore. L’annuncio della Pasqua che abbiamo appena celebrato e che continua a diffondere la sua grazia nella nostra vita. Questi crocifissi sono il segno di questa testimonianza e dell’annuncio. Lo sguardo va al crocifisso, a Lui, al gesto d’amore a dono senza riserve di Gesù. Nello stesso tempo guarda anche agli ornamenti posti sui nostri crocifissi, testimonianza che quel legno, da patibolo, è divenuto albero della vita. Dunque è glorioso quest’albero. Un albero glorioso che unisce la terra al cielo, ci porta in alto. Dunque questo è espressione dell’annuncio e della testimonianza. Ma anche il cammino, il gesto così caro alle nostre confraternite, il cammino processionale diventa significativo se radicato al vangelo che abbiamo ascoltato. I due discepoli sono in cammino, un cammino di fuga nel quale entra Gesù, si accosta loro, li accompagna, li ascolta. Gesù si fa accanto a noi, è presente per noi, è vicino e ci accompagna in ogni circostanza della nostra vita. In qualunque situazione. La sua parola diventa parola che riscalda in qualunque situazione. Dà senso alla nostra vita nel momento che sembra diventi vuota, Gesù ci ascolta, ci parla. Ecco vogliamo dare col nostro cammino questa testimonianza: vogliamo dire che è davvero così, la nostra fede ce l’assicura, Gesù risorto è per essere sempre con noi. Bisogna però riconoscerlo, ascoltare la sua parola, spezzare il pane. In questo tempo pasquale riconosciamo i valori dei sacramenti pasquali, in particolare l’Eucaristia, andando oltre i semplici gesti, perché vogliamo che i nostri occhi si aprano e lo riconoscono. La fede si manifesta nelle opere. Se siamo figli di Dio non possiamo che compiere le opere del Padre, La fede chiede le opere, secondo la nostra condizione di figli. Le opere hanno bisogno della fede, non basta compiere le opere, bisogna radicarle sempre nella fede. Scopriamo la bellezza di essere cristiani, scopriremo allora il perché di un modo di vivere coerente, modellata su quel modello che è Cristo. Questo è il senso del raduno che viviamo”

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