Domenica delle Palme, Devasini: come rispondere all’amore di Dio?

CHIAVARI – Mons. Giampio Devasini ha benedetto le palme sul pronao della cattedrale di Chiavari, e ha proposto una riflessione che introduce alla Settimana Santa ponendo al centro la questione cruciale: come rispondere all’amore di Dio.

Di fronte all’amore di Dio non c’è neutralità. Non ci sono spettatori. Bisogna decidere: accogliere la logica dell’amore o volgergli le spalle. Il racconto della Passione del Signore proposto nella celebrazione della Domenica delle Palme ha ispirato questa riflessione che mons. Devasini ha condiviso in Cattedrale all’inizio della Settimana Santa. Fra folla che sta attorno a Cristo negli ultimi istanti della sua vita spiccano sei personaggi. Pietro e Giuda che respingono il Signore, per paura o per delusione e avidità. Uno si dispera, ritenendo il suo peccato più grande all’amore, mentre l’altro si pente e si lascia guarire dallo sguardo di Gesù. Pilato ed Erode abbandonano il Signora all’istinto delle folle. Simone di Cirene Giuseppe d’Arimatea, disponibili a sollevare Cristo, uno da vivo e l’altro da morto. Non sono sei personaggi in cerca d’autore: ma sei personaggi che hanno incontrato l’autore della vita, ha osservato mons. Devasini. Rappresentano le diverse risposte a questo amore. Il rinnegamento, la vergogna, il tradimento, l’accantonare per il proprio interesse, oppure il fare spazio nella propria vita, nella certezza del fatto che chi vive come lui ha vissuto ha in dono la vita che non muore. Di qui, la domanda cardine, quella che introduce nel cuore del mistero cristiano.

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