Gabriele e Sofia, il saluto al Papa a nome dei cresimati della diocesi

CITTA’ DEL VATICANO – Sono stati Gabriele Rossi, della parrocchia di San Giacomo di Rupinaro di Chiavari, e Sofia Cereghino, della Parrocchia di San Bartolomeo di Borzonasca, i due ragazzi che insieme al Vescovo diocesano, mons. Giampio Devasini, hanno salutato personalmente Papa Francesco al termine dell’Udienza generale di questa mattina in Aula Paolo VI in Vaticano.

Si è concluso così il Pellegrinaggio diocesano dei Cresimati a Roma, promosso dalla Consulta di Pastorale giovanile, che ha visto 220 partecipanti tra ragazzi, sacerdoti e

catechisti vivere tre giornate nella Capitale alternando momenti di preghiera, riflessione e

visita alla città in un clima di amicizia. Momento centrale il rinnovo della Professione di Fede sulla tomba dell’Apostolo Pietro martedì mattina nella Basilica Vaticana nel corso della Santa Messa presieduta dal Vescovo Devasini all’Altare della Cattedra. Spazio poi alla riflessione, con le testimonianze del giovane Arturo Mariani, calciatore nato senza una gamba, di Mariella Enoc, Presidente dell’Ospedale pediatrico “Bambino Gesù” di Roma e dei giovani dell’Equipe nazionale del Movimento Studenti dell’Azione Cattolica Italiana. Tutti ascolti particolarmente significativi, che hanno portato i ragazzi a riflettere sul tema della scelta rispetto al proprio stare nella vita, nella scuola, nelle relazioni. Tema affrontato anche da Papa Francesco nel corso della catechesi odierna: «Le scelte sono parti essenziali della vita, esercizio dell’intelligenza, di perizia e di volontà per cogliere il momento favorevole. Discernere è impegnativo. Richiede un rapporto filiale con Dio, sempre disposto a consigliarci, senza imporre il suo volere perché l’amore si può vivere solo nella libertà». Nei saluti conclusivi, il Santo Padre si è rivolto così al gruppo della nostra Diocesi:

«Saluto i numerosi gruppi della Cresima, tra cui quello della Diocesi di Chiavari. Cari

ragazzi, solo Cristo ha parole di vita eterna. Vi auguro di seguirlo sempre con entusiasmo

e di testimoniare il Vangelo con gioia ogni giorno della vostra vita, sorretti dalla forza

dello Spirito Santo». I due ragazzi, estratti a sorte tra tutti i partecipanti, hanno poi salutato il Pontefice a nome del gruppo al termine dell’Udienza: «È stata un’emozione fortissima, il Papa è stato molto affettuoso con noi – raccontano Gabriele e Sofia -. Era la prima volta che vedevamo il Papa in un appuntamento pubblico e salutarlo personalmente è stato

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