Dibattito sul territorio e il turismo insieme al vescovo

SANTA MARGHERITA LIGURE – Il territorio visitato in questi giorni dal vescovo, guarda ormai alla data del 6 aprile, giorno della riapertura della strada fra S. Margherita e Portofino, che è diventata un po’ un simbolo dei danni della mareggiata e della ripartenza del Tigullio. Un territorio fragile e bellissimo che ormai vive di turismo e deve puntare su questo per generare lavoro e frenare il calo demografico. Di tutto questo si è parlato nel corso del convegno sul turismo sostenibile organizzato dalle parrocchie al quale ha preso parte anche Mons. Alberto Tanasini.

Puntare sui gioielli naturalistici e culturali, e sui servizi, per far crescere il Tigullio, con la consapevolezza nuova scaturita dalla mareggiata di fine ottobre. Nel convegno sul turismo sostenibile organizzato a S. Margherita racconto della drammatica notte del 29 ottobre, da parte del Comandante della Capitaneria di Porto di S. Margherita Ligure Antonello Piras. Il delegato al turismo di Confindustria Tigullio, Andrea Fustinoni, ha descritto come sta cambiando il turismo, fra nuovi potenziali clienti e social media. La bellezza del territorio è tale, che talvolta non la si vede nemmeno più. Occorre consapevolezza e amore, secondo la Storica dell’Arte Alessandra Cabella della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Liguria. Creare occupazione, dunque, a partire dalla bellezza, trovando strade di collaborazione fra pubblico e privato, e incentivando forme di residenzialità che sottraggano quote del mercato immobiliare agli affitti turistici per restituirli ai residenti, e puntando sulle nuove forme di lavoro oggi possibili.

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