Giornata del migrante e del rifugiato

CHIAVARI – La Giornata del Migrante e del Rifugiato è stata celebrata anche in Diocesi con la Messa presieduta dal Vescovo nella chiesa di S. Giacomo di Rupinaro a Chiavari. Mons. Tanasini ha spiegato il significato del tema: “Non solo migranti” e ha invitato a non essere indifferenti verso l’altro.

Il mondo in una Messa: la Giornata del Migrante celebrata a Rupinaro ha coinvolto persone provenienti da varie parti del mondo. Il Vescovo ha proposto alcune riflessioni: la prima, vivere pensando solo a se stessi ci distacca dalle necessità del mondo. Secondo, l’invito a non avere paura dell’altro. Terza riflessione, dunque, l’invito a farsi prossimi all’altro, a mettere gli ultimi al primo posto e condividere con loro la vita, anziché escluderli. Mons. Tanasini ha sottolineato infine che i migranti sono persone, con le loro storie, le loro paure, i loro problemi. Certo, è un tema complesso, dice don Beppe Culoma dell’Ufficio diocesano Migrantes, ma queste giornate servono per aumentare la consapevolezza e contrastare l’indifferenza. Alla celebrazione c’erano fedeli italiani, moldavi, ucraini, nigeriani, latino americani e filippini. Ciascuno con le proprie tradizioni. Abbiamo provato a raccogliere alcune voci.

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