Veglia missionaria diocesana

CHIAVARI – Fragilità e tenerezza: sono due atteggiamenti che accompagnano l’impegno missionario, vissuto con compassione. Nella veglia celebrata nella chiesa di San Giovanni a Chiavari, la teologa Maria Teresa Abignete della fraternità di Romena, ha preso spunto proprio da queste due parole. La fragilità è una condizione umana che appartiene a tutti: saperla cogliere, in se stessi e nel prossimo, è uno stimolo per muovere il cuore a compassione. La tenerezza, invece, ci avvicina al modo di agire di Dio nei confronti dei suoi figli e si concretizza con gesti di gratuità verso l’altro. La riflessione si è conclusa con un gesto: quello di lasciare sul palmo della mano di ciascun partecipante un’essenza profumata, da portare a casa per ricordare un impegno che non si esaurisce. A conclusione il vescovo Alberto Tanasini, ha sottolineato l’atteggiamento di Gesù, descritto nel Vangelo, di compassione verso la folla senza pastore. Nello smarrimento, la parola che salva è la Buona notizia.

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