Il ricordo di Mons. Daniele Ferrari, nell’anniversario della scomparsa

DIOCESI – Sesto vescovo di Chiavari, Mons. Daniele Ferrari ha retto la diocesi per ventidue anni. Un vescovo dotto, saggio, sereno, dall’eloquio fluente e limpido, ricco di spiritualità.
Mons. Tanasini lo ha ricordato nell’omelia della Messa celebrata in Cattedrale nel 13esimo anniversario della sua scomparsa. Lo ha fatto esprimendo, innanzitutto, il sentimento di gratitudine della Diocesi intera per la sua paternità.
Nato in provincia di Bergamo, a Comun Nuovo, il 18 gennaio del 1920, Daniele Ferrari, laureato in lettere e in giurisprudenza, fu ordinato sacerdote a Bergamo il 20 marzo del 1943. Dedicò tutta la sua prima parte di ministero alla formazione dei sacerdoti: fu direttore spirituale del seminari di Benevento, di Siena e poi del Seminario maggiore romano. A Roma fu consacrato vescovo il 25 ottobre 1970 dal Card. Dell’Acqua. Scelse come motto: iter para tutum, prepara un cammino sicuro. Dapprima fu vescovo ausiliare di Gaeta. Diventò vescovo di Chiavari nel 1973 e fece ingresso nella Cattedrale di N. S. dell’Orto l’8 aprile.
Nel 1984 inaugurò il museo diocesano d’arte sacra, nel 1986 l’istituto di scienze religiose Mater Ecclesiae, nel 1990 avviò Teleradiopace. Durante il suo episcopato, la diocesi festeggiò il centenario di fondazione nel 1992: quell’anno fu caratterizzato dalla conclusione IV Sinodo diocesano e dal pellegrinaggio a Roma con l’udienza di GPII.

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