Alcuni segni per accompagnare la preghiera domestica

DIOCESI – In questa Settimana Santa vissuta nell’isolamento domestico, è possibile celebrare la Resurrezione attraverso alcuni segni pasquali che si possono avere anche in casa. La Caritas Diocesana spiega come sia possibile sentirsi accompagnati dall’amore di Gesù, attraverso questi elementi, nelle fatiche e nelle sofferenze. Questi segni sono parte della Liturgia e facilmente reperibili nelle nostre case per allestire un angolo di preghiera domestico.
Il primo è la Croce che rappresenta l’unione tra la storia del cielo e della terra, ci fa sentire più vicini a dio e agli uomini.
L’acqua segno di battesimo e rinnovamento, in questi giorni diventata un elemento di cura verso gli altri nel gesto di lavarsi le mani.
L’asciugamano, presente nella liturgia durante la lavanda dei piedi, gesto che rimanda alla custodia dell’altro nella comprensione e nella profonda condivisione.
Il pane e la parola, due simboli che stanno insieme: rappresentano il segno che manifesta la presenza di Gesù e quello che guida il cammino di fede.
Il quinto segno è il profumo, anche se generato da una semplice candela nell’accompagnare la preghiera a fine giornata.
Infine l’ultimo segno, che non fa parte della Liturgia ma rappresenta l’oggi e ci ricorda che la Pasqua non solo la commemorazione di un fatto storico, ma soprattutto un modo per ricordare che il Signore è presente ora nella vita della sua Chiesa. Questo simbolo è il balcone, che può essere il nostro o quello degli altri, diventato in questi giorni giorni uno spazio comune per condividere parte del nostro tempo ed esprimere con forza il desiderio di essere uniti.
Infine l’invito della Caritas è quello di mettere a frutto questo tempo in sui sperimentiamo su di noi l’isolamento e la distanza, per riuscire ad essere più aperti verso gli altri in futuro.

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