Coena Domini: l’emergenza scuota dall’indifferenza per l’Eucaristia

DIOCESI – Il primo dono della Pasqua è l’Eucaristia. Nella Messa in Coena Domini, il Vescovo sottolinea come – in questo tempo di pandemia – siamo privati della gioia del pane spezzato, di poter rivivere il gesto di Gesù che dona la propria vita. Tante volte, spiega Mons. Tanasini, il momento della Messa viene vissuto come un rito o una formalità. Che questa emergenza allora, dice il Vescovo, ci aiuti a capire che non possiamo fare a meno di Gesù. Mons. Tanasini ricorda che quest’anno non ci sarà la lavanda dei piedi.
Ma anche questo è un gesto che deve rimanere significativo, perché ci insegna il servizio, l’amarsi l’un l’altro. Il Vescovo invita dunque questa sera a compiere un gesto di lavanda dei piedi occupandosi dei fratelli oggi in difficoltà per il coronavirus. Conclude dunque il Vescovo; questa sera non visiteremo gli altari della reposizione, ma ognuno può dedicare un tempo all’adorazione di Gesù. Sono tanti i modi per farlo, anche grazie ai mezzi di comunicazione.

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