Tornare a Messa con gioia e nel rispetto delle regole

DIOCESI – Le celebrazioni non sono mai state sospese, ma la possibilità di aprirle al popolo genera un sentimento di gratitudine: lo scrive il Vescovo della Diocesi di Chiavari, Mons. Alberto Tanasini, in una lettera indirizzata a tutti fedeli nei giorni in cui riprende la celebrazione della liturgia con il popolo.
In questo tempo i sacerdoti hanno utilizzato i mezzi di comunicazione per la liturgia. TelePace, scrive mons. Tanasini, si è messa al servizio delle celebrazioni per consentire una partecipazione, seppur virtuale, “in Spirito e verità”.
Ma come ricordava Papa Francesco la Liturgia non è virtuale, chiede l’Assemblea viva dei fedeli:  e se più di una persona si è nutrita spiritualmente con la lettura meditata della Parola di Dio, occorre essere consapevoli che la Parola non può stare senza l’Eucaristia, e non può essere alternativa al Sacramento. La celebrazione della Messa prevede inscindibili la Liturgia della Parola e la Liturgia Eucaristica.
Nella sua lettera, il Vescovo invita a ritornare a Messa con fede rinnovata, avendo meglio maturato la consapevolezza che è necessaria per la nostra vita, e sapendo che la partecipazione risponde ad una convocazione fatta dal Signore. Mons. Tanasini invita a portare con sé le vicende di questo tempo di pandemia, il richiamo ad una rinnovata o più profonda vita spirituale e la ritrovata preghiera in famiglia. Spronando i fedeli a non lasciarsi scoraggiare dalle regole che possono rendere meno spontanea la partecipazione, il Vescovo invita ad osservare scrupolosamente le indicazioni dei parroci, indossando la mascherina, igienizzando le mani, entrando ed uscendo da porte diverse, occupando i posti più avanzati per facilitare la igienizzazione dei posti occupati dopo la conclusione della Messa, e attenendosi alle disposizioni per la Comunione.
Il Vescovo ribadisce l’invito a non uscire comunque di casa, se si ha la temperatura superiore a 37 gradi e mezzo e se si è venuti a contatto con persone positive; le persone disabili avranno posti riservati in chiesa, ma per motivi di età e di salute vale sempre la dispensa dal precetto festivo.
La Chiesa non respinge mai nessuno, sottolinea poi il Vescovo, e questo vale anche per chi dovesse arrivare in chiesa e scoprire che il numero massimo dei posti disponibili è già stato raggiunto.
Desiderio di aiutarvi a vivere questo bel momento con la gioia e la riconoscenza che merita, conclude Mons. Tanasini, augurandosi che molti abbiano riscoperto quale grande dono è l’Eucaristia e vi facciano ritorno, anche se l’avessero abbandonata prima della pandemia.

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