Commemorazione dei defunti, il vescovo: per Dio nessun uomo è perduto

DIOCESI – Come affrontare il mistero della morte oggi? Parte da qui la riflessione del Vescovo nel giorno dedicato ai defunti. Una domanda seria – spiega – di fronte all’atteggiamento di chi parla di chi non c’è più come di chi è arrivato alla fine e sopravvive solo nei ricordi. In realtà, dice Tanasini, Dio ha creato gli esseri viventi quali portatori di vita, una vita che non finisce. Quando diciamo che la morte è la fine, ci ripieghiamo su noi stessi e non guardiamo oltre.
Questa nostra celebrazione, ha proseguito il Vescovo, è dunque un momento per esaltare la vita, è in realtà un segno di speranza e di gioia.
Il gesto più grande che possiamo compiere, conclude Tanasini, è pregare per i morti, soprattutto per coloro che ne hanno bisogno per entrare nella Gloria di Dio.

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