Messa in Coena Domini: la partecipazione all’Eucaristia segno vivo della Chiesa

CHIAVARI – La Pasqua di Gesù è un evento storico. In Cattedrale a Chiavari, il Vescovo Tanasini ricorda che il mistero della passione e della risurrezione va vissuto, non solo ricordato o conosciuto. Il gesto della lavanda dei piedi, il gesto umile di un servo che si china a pulire i piedi dei discepoli, chiede anche a noi di fare lo stesso: non posso andare a messa, spiega Mons. Tanasini, e poi non vivere la carità. Di qui il richiamo del pastore della Diocesi a partecipare all’Eucaristia. Come i Corinzi – che stavano perdendo il vero senso della cena del Signore, ormai un incontro tra amici, un rito vuoto – anche noi – dice il Vescovo – non comprendiamo più bene quello che compiamo andando a Messa.

Si va meno a messa, prosegue Mons. Tanasini che teme che la pandemia diventi anche una scusa, un pretesto per non andare. Di qui l’invito a recuperare il significato dell’eucaristia che si celebra in presenza, insieme, come segno vivo della Chiesa di Dio. Andare a Messa, conclude, non è una stanca ripetizione.

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