Festa di San Massimo a Rapallo: “Il cristiano sceglie una sola strada: quella del Vangelo”

RAPALLO – Il vescovo Giampio Devasini ha fatto visita alla piccola comunità di San Massimo a Rapallo, che ieri celebrava il santo titolare della Chiesa. Benché la parrocchia non conti molti abitanti, la festa del titolare è sempre molto partecipata ed è occasione per fare il punto delle attività svolte a sostegno della chiesa.

 

Inerpicata sulle alture di Rapallo, la parrocchia di San Massimo conta poche centinaia di abitanti che custodiscono e si prendono cura della loro chiesa, consacrata nel 1917 da Mons. Giovanni Gamberoni, secondo vescovo di Chiavari. Negli ultimi anni sono stati eseguiti diversi lavori di manutenzione dell’edificio sacro. In occasione della festa del titolare San Massimo, ha risuonato nella parrocchiale l’organo Agati del 1800, anch’esso oggetto di restauro. Per vie misteriose il culto del santo è giunto a Rapallo. Massimo, primo vescovo di Torino, è ricordato per essere riuscito a inserire il mistero cristiano nella popolazione in futa a causa dell’invasione dei barbari. Un santo, dunque, che insegna a basare la propria vita sulla solidità della fede. Nel giorno della festa il vescovo Giampio Devasini ha fatto visita alla comunità. Nell’omelia il vescovo ha fatto propria la domanda che Gesù pone ai suoi discepoli “Volete andarvene anche voi?” spiegando l’atteggiamento, di fronte a questa provocazione, del cristiano.

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