Centenario dalla nascita di Aldo Gastaldi Bisagno, Devasini: onestà, coraggio e indipendenza politica nel suo tratto

CHIAVARI – A Chiavari nell’ambito delle celebrazioni per il primo centenario della nascita del comandante della Divisione garibaldina Cichero, il partigiano Bisagno, Aldo Gastaldi, il Vescovo Giampio Devasini ha celebrato la Messa in Cattedrale. Il Vescovo di Chiavari Giampio Devasini ha citato un passaggio delle parole scritte da Aldo Gastaldi, il partigiano Bisagno, comandante della Divisione garibaldina Cichero, definito da Giovanni Serbandini, Bini, primo partigiano d’Italia. Le ha scritte in una lettera indirizzata alla famiglia da Casale Monferrato: era soldato semplice e aveva 19 anni. Bisagno nacque a Genova il 17 settembre del 1921. Prese il comando della Cichero nel 1944, unanimemente nominato in questo ruolo per la sua personalità ed il suo carisma. Primo ispiratore del codice di comportamento della Cichero, Bisagno credeva fortemente nella necessità di eseguire gli ordini, nella gentilezza e onestà nei confronti della popolazione contadina, nel riservare ai capi le azioni più pericolose e l’ultimo posto nella distribuzione di cibo e vestiario.

Queste le caratteristiche della personalità di Bisagno che ne hanno fatto il comandante più amato della Resistenza, ha detto mons. Devasini. E tutto questo aveva per lui un ‘unica sorgente: il rapporto stretto, personale, con il Signore, perchè, ha ricordato il Vescovo nell’omelia, il problema non è tanto la solitudine, ma il Maestro che ciascuno sceglie

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