Messaggio del vescovo Devasini agli insegnanti: donate speranza e ottimismo

DIOCESI – “Ai vostri studenti donate speranza, ottimismo per il loro non facile cammino nel mondo” si conclude così il messaggio del vescovo Giampio Devasini agli insegnanti, all’inizio di un nuovo anno scolastico. Insegnate, scrive il vescovo, a scorgere la bellezza e la bontà della creazione e dell’uomo, che conserva sempre l’impronta del creatore. “Non ho mai insegnato, ma immagino sia un lavoro bellissimo perchè consente di vedere crescere di giorno in giorno le persone che sono affidate alle vostre cure” scrive il vescovo che sottolinea il dono prezioso e la grande responsabilità che ne consegue. Le attese sono alte, il lavoro spesso non adeguatamente retribuito, ma l’invito che il pastore della diocesi rivolge agli insegnanti è a non scoraggiarsi di fronte alla difficoltà che la sfida educativa presenta. “Il Signore è con voi, spiega il vescovo, perchè siete e dovete essere sempre più un corpo, e perchè certamente non vi mancherà la collaborazione di alcune delle famiglie dei vostri alunni.” La trasmissione dei contenuti di una materia richiede competenza, aggiornamento, entusiasmo, ma la giusta attesa è anche quella che vengano trasmessi valori e virtù che rendono la vita bella. Infine giusta attesa è che si instauri una relazione educativa con ciascun studente, soprattutto con quelli più difficili, che devono sentirsi accolti e amati per quello che sono, con i loro limiti e le loro potenzialità. Per questo gli insegnanti devono essere testimoni credibili, appassionati e gioiosi, spiega Devasini che conclude citando Papa Francesco. “La scuola deve essere un luogo dove crescere con la testa, con le mani, con il cuore, dove imparare a vivere le relazioni in modo aperto, rispettoso, costruttivo, dove diventare cittadini consapevoli e responsabili. Da qui l’importanza che nella scuola si svolgano attività che abituino ad aprirsi al prossimo, specialmente ai poveri e bisognosi, a lavorare per migliorare il mondo in cui viviamo. Uomini e donne, veri campioni nel servizio agli altri.

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