Cammino sinodale nella Diocesi di Chiavari

DIOCESI – La Commissione sinodale diocesana ha fornito le prime indicazioni su come portare avanti il percorso all’interno delle parrocchie. In particolare ciascuno deve sentirsi coinvolto nell’ascolto. Il metodo deve coinvolgere più persone possibile, raggiungendo chi pratica poco la fede o non la pratica affatto, e assieme i poveri, gli emarginati, gli esclusi. La commissione sinodale diocesana indica come possibili interlocutori i Consigli pastorali parrocchiali e di ambito, i presbiteri, le persone che si sono allontanate dalla vita della Chiesa, i gruppi famiglie e quelli che si riuniscono per la lettura del Vangelo; i gruppi di volontariato, chi vive esperienza religiose e spirituali differenti, il mondo del lavoro e dell’impresa, i giovani, le famiglie, la scuola, gli anziani, lo sport, la cultura, la salute, l’emarginazione. E propone dieci nuclei tematici che andranno adattati ai diversi contesti, con una particolare attenzione a chi ha più difficoltà a partecipare e a rispondere. Occorre chiedersi chi sono i compagni di viaggio della Chiesa oggi; quali pregiudizi o stereotipi inquinano l’ascolto; quale stile comunicativo viene promosso nelle comunità; quale legame esiste fra il celebrare e la vita di ogni giorno; cosa significa essere missionari oggi; come dialoga la Chiesa con i credenti di altre religioni, con i cristiani di diversa confessione, e con il mondo della politica, dell’economia, della cultura, della società civile e con i poveri; come viene esercitata l’autorità, come vengono prese le decisioni e se esiste un tentativo reale di ascolto delle dinamiche della cultura in cui la chiesa è immersa oggi.
I frutti dell’ascolto andranno quindi raccolti e sintetizzati.

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