Novena dell’Immacolata, celebrazione del vescovo dai frati cappuccini di Sestri L.

SESTRI LEVANTE – La solennità dell’Immacolata Concezione della Vergine Maria è da sempre per tutti i francescani, specialmente per i frati minori conventuali, la festa mariana più significativa e dunque celebrata con grande devozione. Per i cappuccini di Sestri Levante è anche la titolare della Chiesa nel Convento affacciato sulla Baia del Silenzio. Ogni anno la piccola comunità propone un percorso di preparazione alla festa, coinvolgendo gli abitanti della penisola. Nella novena si è inserita la celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo Giampio Devasini, che per la prima volta ha incontrato questa realtà. Il vescovo ha preso spunto dal vangelo domenicale, soffermandosi sulla figura di San Giovanni Battista, paragonandolo ad un seme che cade nel deserto. Giovanni accoglie la parola di Dio e ne diventa voce credibile. Ecco allora un primo atteggiamento, sottolineato dal vescovo, quello del cambiamento. “Cambiamento di mentalità innanzitutto, perchè tutto parte dalla testa e dal cuore e tutto si traduce in comportamenti. Qual è la meta qual è il bersaglio che abita nel cuore di ogni uomo: essere felici.” Il peccato è sbagliare la via per raggiungere la meta, non fidandosi di Dio. Ecco allora la necessità di convertirsi e preparare la via del Signore. “Si tratta di percorrere dritti le vie del Signore, dismettendo l’arrovellarsi continuamente nei dubbi. Abbandonando tutto ciò che non è essenziale”. L’Avvento ci induce a cercare con maggior impegno la strada della conversione, ascoltando e mettendo in pratica quanto ci dice la Parola di Dio. “Smettere di vivere per se stessi e incominciare a vivere per gli altri realizzando la nostra vera identità essere fatti per amare ed essere amati”.

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