Solennità dell’Immacolata: Come Maria fidarsi ed affidarsi a Dio

CHIAVARI – “L’affidamento totale di Maria al Signore è l’esempio più luminoso da seguire oggi”. Così il Vescovo Devasini celebrando in Cattedrale a Chiavari la solennità dell’Immacolata. In questa occasione, quattro seminaristi hanno ricevuto i ministeri del lettorato e dell’accolitato.

“Avvenga per me secondo la Tua Parola”, la risposta di Maria all’Angelo risuonano nella Cattedrale a Chiavari, durante la celebrazione eucaristica nella solennità dell’Immacolata. In questa affermazione trova significato la parola fede, ovvero la risposta all’incredibile amore di Dio come fondazione della propria esistenza. “è l’atto radicale che apre il successivo cammino dell’uomo agli orizzonti infiniti di una vita vissuta nell’amore”. E’ stata facile questa fede di Maria? Ha chiesto il vescovo. Per niente. Maria era pienamente consapevole delle incognite e dei rischi che avrebbero costellato il suo orizzonte. Il suo atteggiamento, tuttavia, è stato di affidamento. “Maria si fida e si affida al Dio totalmente affidabile. Non si arrende risentita, non si consegna rassegnata, non si concede impaurita e trasognata, ma si abbandona lucidamente e limpidamente, totalmente all’amore”. Questo è credere per Maria, è far credito al Dio pienamente credibile. Un esempio luminoso per i quattro seminaristi che hanno ricevuto dal vescovo i ministeri: Francesco Basso il lettorato, Fabio Torri, Emiljano Malia e Matteo Zignaigo l’accolitato.

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