Cammino d’Avvento in Fontanabuona: c’è una promessa nell’impossibile?

CICAGNA – C’è una promessa, nell’impossibile, che richiede la piena fiducia in Dio. Su questo filo conduttore si è snodata la seconda delle riflessioni proposte nel percorso di Avvento alle comunità della Val Fontanabuona. Nella Chiesa di Cicagna è stato il vescovo Giampio Devasini ha guidare il momento di preghiera e di approfondimento, partendo da due figure: Abramo e Maria. Ciò che Dio promette si realizzerà anche se questa realizzazione si preannuncia come umanamente impossibile. Così Abramo, pastore semi nomade, già avanti con gli anni, si è fidato totalmente di quanto Dio gli aveva promesso: una terra e una discendenza, talmente numerosa da non poterla contare.

Una fiducia che rinnova anche nel momento della prova. Abramo non interpreta correttamente le parole di Dio, credendo che gli chieda in sacrificio il figlio Isacco. Eppure si affida e compie quanto gli viene chiesto. Si sottopone a quella che più che una prova delle fedeltà di Abramo, rappresenta uno strumento accrescerne la fede.

Quindi Maria, che dinnanzi all’Angelo, non dubita della possibilità che avvenga quanto gli viene portato in annuncio. Ella accoglie il figlio di Dio, prima ancora che nel grembo, nel proprio cuore e si affida totalmente al Padre.

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