Le indicazioni del vescovo ai sacerdoti al termine della tre giorni a Marina di Massa

DIOCESI – Ascolto e un cammino fatto di passi concreti, che sappiano coinvolgere. Le indicazioni di Mons. Devasini ai sacerdoti della Diocesi al termine della tre giorni a Marina di Massa. Attenzione particolare rivolta alla pastorale della famiglia. Di seguito il testo integrale dell’intervento del vescovo.

Intervento conclusivo di Mons. Vescovo già integrato dai contributi dei Presbiteri presenti all’incontro.

Carissimi,
innanzitutto grazie per questi giorni trascorsi insieme in cordiale, fraterna amicizia ed in una riflessione ascoltata e condivisa con impegno e passione. Una riflessione su tematiche assai complesse, divisive e che toccano – e come! – la vita reale, la vita di ogni giorno. Una riflessione che – mi pare da tutti noi – si avverte come necessario ed urgente proseguire in modo sistematico, coinvolgendo i fedeli laici ed accordando ascolto alle diverse opinioni teologiche emerse in ambito cattolico. Vi propongo allora alcune ipotesi di percorsi formativi teorico-pratici, ipotesi su cui chiedo già oggi il vostro contributo di pensiero. Così integrate, modificate e, perché no, rivoluzionate queste ipotesi verranno poi condivise a livello di Consiglio Presbiterale, di Consiglio Pastorale Diocesano, di Servizi pastorali di Curia e di Vicariati/Ambiti. Tema del prossimo Anno Pastorale: «Accompagnare, discernere, integrare alla luce di Amoris laetitia».

Questo tema costituirà l’oggetto:
 del Convegno Pastorale Diocesano in autunno;
 degli incontri formativi dei Presbiteri: la “Scuola del Clero”; la “Tre giorni”; la
“Giornata di aggiornamento teologico”;
 di un percorso ‘ad hoc’ organizzato da una rinnovata Scuola di teologia per i
laici;
 di uno o più eventi aperti a tutti ed organizzati da un rinnovato Servizio per la
Pastorale della Cultura o da altri Servizi diocesani: penso in particolare al
Servizio per la Pastorale dei Giovani ed al Servizio per la Pastorale della
Famiglia.
A quest’ultimo riguardo occorre procedere ad una ripensamento della pastorale
familiare così che diventi sempre più capace di un’approfondita analisi del reale;
sempre più capace di intercettare le istanze degli uomini e delle donne del nostro
tempo; sempre più capace di dare a queste istanze risposte che profumano di Vangelo
e che quindi fanno fiorire l’umano.
Tra gli impegni da inserire nell’agenda del Servizio per la Pastorale della Famiglia ne
sono emersi due:
1. la reimpostazione dei percorsi di preparazione al matrimonio;

2. la costituzione di un gruppo di Presbiteri e di fedeli laici (un partner certamente
qualificato potrebbe essere il Consultorio familiare) disponibili ad ascoltare
persone che nella sfera affettiva stanno vivendo fatiche/ferite particolarmente
dolorose e da cui rischiano di essere schiacciate.
Sono certo di poter contare sulla vostra collaborazione.

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