Devasini: giustizia e misericordia due virtù per integrare e mettere in relazione

CHIAVARI – A conclusione del secondo giorno di lavori, i delegati nazionali della pastorale sociale si sono ritrovati in Cattedrale a Chiavari, per la celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo Giampio Devasini. Giustizia e misericordia, sono le due virtù da cui partire per integrare e mettere in correlazione tutti i processi inerenti la vita quotidiana nella società. Su questi due cardini si è basata la riflessione proposta dal vescovo Devasini nella messa in Cattedrale a Chiavari, a conclusione del secondo giorno di lavoro del seminario nazionale di pastorale sociale. La rilettura del quinto comandamento, non uccidere, è stata declinata sull’attualità. L’inclusione non si raggiunge accelerando il passo di chi è indietro, ma rallentando il passo di chi è davanti. Il consumo di beni e servizi deve camminare insieme alla giustizia. Giustizia e misericordia sono i punti da cui partire per costruire la pace, quella che attualmente manca in Ucraina, per la quale, tuttavia, Mons. Devasini ha esortato a perdere la speranza.

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