Messa in carcere. Il vescovo: è Pasqua ogni volta che diventiamo strumenti di bene

CHIAVARI – A pochi giorni di distanza dall’ultima volta, giovedì santo, il vescovo di Chiavari è tornato a celebrare l’Eucarestia nella casa di reclusione di Chiavari. “Pasqua è ogni volta che noi diventiamo strumenti di bene per gli altri, quando viviamo nello spirito del risorto” ha detto Mons. Devasini ai detenuti.

“Noi non siamo i nostri peccati, i nostri sbagli ma la potenzialità di bene che possiamo donare agli altri; quando questo accade, ogni volta è Pasqua.”. E’ il messaggio che Mons. Devasini ha lasciato in consegna ai detenuti della casa di reclusione di Chiavari, incontrati per celebrare insieme la messa della Resurrezione. Dopo aver vissuto il rito della lavanda dei piedi il Giovedì Santo, il pastore della Diocesi è tornato in carcere, luogo di sofferenza ma anche di speranza. Una celebrazione eucaristica svoltasi nel cortile, che dopo due anni dall’ultima volta ha ritrovato la presenza anche delle suore Clarisse di Leivi, e durante la quale è stato commentato il brano del vangelo con il racconto della resurrezione di Cristo e il suo incontro con Maria di Magdala.

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