Via Crucis cittadina a Chiavari, il vescovo: “Dio non si è pentito di aver creato l’uomo”

CHIAVARI – E’ uno percorso con cinque tappe, a cui sono legate altrettante speranze, quello della via Crucis Cittadina a Chiavari. Così i fedeli in corteo dietro alla croce, accompagnati dal vescovo Giampio Devasini, hanno sostato in cinque piazze cittadine: in piazza Roma la preghiera per la pace, in piazza Matteotti, per i giovani; in piazza Mazzini, la speranza della sobrietà; dinnanzi alla stazione ferroviaria, la speranza dell’accoglienza. Infine, dal piazzale antistante la Cattedrale di N. S. dell’Orto a Chiavari, la preghiera per la speranza della Chiesa. La ripresa in presenza del rito, è stata accompagnata da canti, momenti di ascolto e di silenzio, per meditare quanto ricevuto nel proprio cuore. Nel “drammatico compimento di un’esistenza vissuta nell’obbedienza al Padre in mezzo agli uomini – ha evidenziato il vescovo – è la rivelazione più luminosa dell’amore di Dio per il figlio e per noi”. Questo amore, però, non è imposto, ma va accolto e solo così diventa strumento di speranza.

“L’amore del Signore che si rivela nella croce è il fondamento della nostra speranza”.

La risurrezione riscatta totalmente il fallimento della morte. ” Oggi in particolare – ha rilevato il vescovo – nell’epoca del coronavirus, scopriamo l’umiliazione della forza del male.” Così come ci rivelano il male le oltre trenta guerre che si combattono nel mondo. Cristo risorto ci viene incontro in ognuna di queste situazioni – ha concluso Devasini. Assumere con coraggio il peso che la vita ci porta, restando aperti all’amore e alla solidarietà, ha in se già da ora il segno della vittoria, nonostante ogni possibile fallimento.

“La vita che risorge in Cristo è già da ora, nel quotidiano, l’annuncio gioioso che il Padre ci ama, e ci salva in Cristo. Dio non si è pentito di aver creato l’uomo, ecco il fondamento della nostra speranza.” Amen.

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