Devasini a Rapallo: Maria maestra di umiltà

RAPALLO – A Rapallo questa mattina il pontificale in Basilica è stato presieduto dal vescovo Devasini che ha celebrato l’Eucaristia delle 10, prima di procedere alla tradizionale sparata del panegirico.

E’ il vangelo della visitazione di Maria ad Elisabetta a dare lo spunto per la riflessione nella giornata del 2 luglio a Rapallo. Nella Basilica dei Santi Gervasio e Protasio, dinnanzi alle autorità amministrative e militari, il vescovo Devasini ha presieduto per la prima volta il rito, ripercorrendo nell’omelia proprio quell’incontro. I rapallini sono molto legati alle loro tradizioni e sono uniti nella comune devozione a Maria apparsa a Montallegro il 2 luglio 1557 ad un contadino, Giovanni Chichizzola, chiedendo di essere venerata lì. La Madre di Gesù ha scelto dunque una persona umile, caratteristica che connota il suo stesso agire. Gli schemi consueti della storia mondana sono sconvolti – ha spiegato il vescovo – coloro che contano agli occhi di Dio, coloro che contribuiscono alla realizzazione del suo regno non sono i superbi, i potenti, i ricchi, ma gli umili, i semplici, i poveri, quelli che si fidano in maniera incondizionata di Lui. Da qui l’invito: “Anche noi se vogliamo essere beati per la nostra fede, dobbiamo coltivare atteggiamenti di umiltà”.

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