San Francesco, l’umiltà e la morte cristiana

CHIAVARI – Un morte straordinaria, ma non eroica. Una morte cristiana sostenuta dalla fede e dalla speranza. Il vescovo di Chiavari parla così di S. Francesco, nella celebrazione del transito al convento dei frati cappuccini di Viale Tappani a Chiavari. La liturgia ricorda il santo sul letto di morte e i suoi ultimi momenti passati insieme ai confratelli. Mons. Devasini è insieme ai frati cappuccini di Chiavari anche nel giorno della solennità di S. Francesco. Qui il vescovo del santo sottolinea soprattutto l’umiltà, che non è una finzione di fronte al prossimo, ma è la propria verità davanti a Dio. Oltre alle autorità civili e militari, presenti al completo per S. Francesco che è anche patrono d’Italia, sono moltissimi i fedeli presenti nel convento di viale Tappani a Chiavari. Una celebrazione molto sentita, ovviamente, anche dagli stessi frati. Tra i servizi più apprezzati e riconosciuti dei frati di viale Tappani, c’è quello della mensa dei poveri. Al momento è frequentata da circa 40 persone.

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