Il saluto a Don Giovanni Barattini

don giovanni barattiniCHIAVARI – Si è spento Don Giovanni Barattini, 92enne sacerdote ospitato alla Casa del Clero di Chiavari. Nato a S. Stefano d’Aveto il 1° giugno 1921, ordinato a Bobbio il 3 giugno 1944, era incardinato nella diocesi di Piacenza-Bobbio; aveva prestato servizio a New Orleans negli Stati Uniti, ma da anni era tornato in Italia, abitava a Chiavari e dal 1970 era cappellano nella parrocchia di S. Giovanni B.I funerali sono stati celebrati dal vescovo diocesano, Mons. Alberto Tanasini, nella parrocchia chiavarese. Le spoglie mortali del sacerdote sono state tumulate nel cimitero di Orero. Nell’omelia il vescovo ha messo in luce alcuni aspetti suggeriti dalla figura di Don Giovanni. Il primo relativo all’ultimo periodo della sua vita, segnato dalla malattia, durante il quale don Giovanni è “diventato testimone di ciò che ha sempre annunciato, quella parola di speranza che va oltre il disfacimento del corpo, nella crescita dell’uomo interiore”. Mons. Tanasini ha poi sottolineato con forza il valore del silenzio fecondo di chi non ha bisogno di mostrarsi per servire il Regno di Dio, una testimonianza importante, ha aggiunto, perchè anche noi sacerdoti siamo tentati di dare un senso alla nostra vita nell’essere approvati; e poi, ha aggiunto,” è così difficile stare nel confessionale, nel nascondimento, ma è il primo servizio di un prete, l’essere strumento di Gesù per la salvezza delle anime. La Chiesa, ha poi spiegato il Vescovo, ha molto bisogno di questi preti di buon senso, che sanno vedere e formare i cuori e incontrare le anime, anche le più lontane, strumenti della mano di Dio nella costruzione del grande edificio della Chiesa. Nessuno parla di loro, non avranno riconoscimenti, ma grande sarà la loro ricompensa”.

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