Coena Domini

messa-in-coena-dominiDIOCESI – Nelle celebrazioni del Giovedì Santo, la Chiesa celebra l’istituzione dell’Eucaristia. Il vescovo Alberto Tanasini ha presieduto la S. Messa in Coena Domini nella Cattedrale di N. S. dell’Orto. Nel corso dell’ultima cena Gesù istituì l’Eucaristia e poi disse: fate questo in memoria di me. Rivivendo un evento fondante del Cristianesimo la Chiesa afferma la presenza viva del Signore che si dà agli uomini. Lo ha ricordato il vescovo Alberto Tanasini nell’omelia della S. Messa in Coena Domini: “Gesù si dà perpetuamente a noi: questo è il gesto dell’amore”. Nella storia dell’umanità tra la Pasqua e il ritorno glorioso di Cristo i fedeli celebrano l’Eucaristia, entrando così nell’azione di Gesù per farla propria. Ecco perché questo evento è fondamentale: spesso -ha commentato il vescovo- restiamo abbagliati dai fatti che hanno grande risonanza. Non ci rendiamo più conto di quali siano le forze vere che toccano il destino degli uomini: la forza dell’amore, dell’adorazione, del ringraziamento, della lode, dell’espiazione; tutti questi valori sono messi in campo dall’Eucaristia.
In opposizione a tutto questo, però, operano le forze dell’odio e dell’empietà: “viviamo in una tensione tra il pessimismo più tetro e  l’ottimismo più svaccato -ha rimarcato Tanasini-: continua nel tempo la grande lotta tra il bene e il male, e noi che abbiamo l’arma dell’Eucaristia, come la sfruttiamo? Si tratta di una medicina per la debolezza umana: è sacramento quotidiano, che entra nelle ferite del nostro vivere di ogni giorno. L’Eucaristia -ha aggiunto- è anche sacramento di misericordia, perché possiamo offrirla per i nostri defunti.

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