1° anniversario mons. Pino Bacigalupo

pino-bacigalupoCHIAVARI – La custodia del Santuario di Sant’Antonio a Chiavari è stata l’ultima missione terrena per Mons. Giuseppe Bacigalupo, sacerdote diocesano, scomparso lo scorso anno, l’11 luglio 2015, dopo una lunga malattia. In questa chiesa è stato ricordato e in suo suffragi è stata celebrata una Messa dal vescovo diocesano Mons. Alberto Tanasini. Don Giuseppe, originario di Sestri Levante dove era nato il 9 dicembre del 1934, era stato parroco di Sant’Antonio a Sestri L., rettore del santuario di Velva, ma anche del seminario vescovile di Chiavari negli anni ottanta. Nel ricordare il sacerdote, il vescovo ha fatto una sorta di parallelismo con San Benedetto, patrono d’Europa, di cui l’11 luglio ricorre la memoria liturgica. San Benedetto, ha ricordato il vescovo, ha saputo dare un’impronta nuova al mondo. Fondando l’ordine dei benedettini, ha creato una scuola per servire il Signore. La sua opera si è diffusa in tutto il continente europeo, realizzando una nuova civiltà. L’esempio del Santo, ha spiegato Mons. Tanasini, ci stimola a prendere iniziative, a non essere trascinati, vivendo il vangelo sul serio. La scuola benedettina ha nella Sacra Scrittura un testo di riferimento preciso. Il senso della disciplina, ha quindi concluso il vescovo, ha contraddistinto la vita di Mons. Giuseppe Bacigalupo. Una disciplina improntata alla parola del Vangelo, e trasmessa in tutti gli ambiti in cui il sacerdote ha operato.

 

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