La simbologia della Chiesa di Sant’Anna

CHIESA SANT'ANNA RAPALLO2RAPALLO – La nuova Chiesa di Sant’Anna spicca per la struttura architettonica particolare. Gli esterni sono stati progettati dall’architetto Luciano Maggi che ha voluto simboleggiare, sulla facciata della Chiesa, le vele di una barca. Il complesso parrocchiale ha visto la collaborazione dello studio Lacca di Milano. Per la parte decorativa e scenografica sono intervenuti lo scultore Berzsenji Balazs, con la collaborazione di Metella Petazzi. Il portone d’ingresso, realizzato in bronzo e altri metalli, simboleggia lo smarrimento dell’uomo attratto da un fulcro, fluorescente, posto come obiettivo centrale. Sul sagrato, in marmi di diverso colore, è stato realizzato l’Agnus Dei. Entrando in chiesa colpisce lo sfondo azzurro che dà un senso di ascesi. Sullo sfondo, in una prospettiva allineata e ascensionale, sono collocati il tabernacolo in marmo, la croce e la scultura che simboleggia la resurrezione. Con lo studio di alcuni scenografi, è stato realizzato un gioco di luci che accentua le figure rappresentate. All’interno della Chiesa sono state ricollocate alcune vetrate, donate da parrocchiani, e collocate, sino a qualche tempo fa, nella vecchia chiesa dove si celebravano le funzioni religiose. Tra gli altri elementi spicca il battistero, scolpito in un unico blocco di marmo da Balasz, che per effetto delle luci, assume una dimensione più grande di quella reale. Nell’edificio sacro trova spazio anche la cappella feriale, per la liturgia quotidiana. Il pavimento è stato realizzato in pietra di Gerusalemme. Il riscaldamento è stato collocato a pavimento. Complessivamente l’edificio sacro si estende su circa 500 metri quadrati e può ospitare sino a 500 fedeli seduti.

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