Stefano Bruzzone, dall’Operazione Mato Grosso al diaconato

stefano-bruzzoneDIOCESI – Stefano Bruzzone, 33 anni, è uno dei due seminaristi che il prossimo 8 dicembre riceverà l’ordinazione diaconale nella Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto. Diplomato al liceo scientifico, medico, non ha mai fatto mistero del sogno che ha sempre coltivato nella sua vita: quello di poter aiutare concretamente i più poveri, nel mondo. Dopo un percorso di fede iniziato in parrocchia, a San Salvatore di Cogorno, e rinsaldato nell’incontro con la grande famiglia del Villaggio del Ragazzo, dove Stefano frequenta la scuola, l’esperienza dell’Operazione Mato Grosso regala una forma stabile a questo sogno nel cassetto; dalla chiacchierata in treno con uno dei volontari, Emanuele Cella, scaturisce il primo viaggio, giunto poco dopo la laurea in Medicina: Stefano parte a settembre del 2009 e trascorre quasi un anno a Chacas, in Perù, in un villaggio sulle Ande a 3400 metri di altitudine. L’anno successivo riparte per il Sudamerica e questa volta il tempo di permanenza è più lungo ancora, più di due anni, un periodo in cui matura il desiderio di approfondire la chiamata al sacerdozio. La domanda più profonda sul proprio cammino si manifesta nell’accompagnamento di alcuni malati terminali. Stefano inizia così in Perù gli studi teologici.
L’ultimo tempo di missione si svolge dal marzo al settembre 2013, quando il giovane, con l’incoraggiamento di alcuni sacerdoti missionari, chiede di poter continuare la sua formazione nella propria Diocesi di appartenenza, a Chiavari. C’è una singolare coincidenza che lega Stefano Bruzzone a Salvator Bizimana, che sarà suo compagno di ordinazione: il primo viaggio internazionale è stato proprio in Burundi, terra d’origine di Salvator, e fu in occasione dell’ordinazione sacerdotale di don Gratien Nihuire e don Cyriaque Bigirimana. L’ultimo viaggio, in ordine di tempo, èp stato invece quest’estate a Cuba, nella missione interdiocesana. Nel tempo speso in Diocesi per la formazione, Stefano ha prestato servizio nella sua comunità di origine, quella di San salvatore di Cogorno, e poi nella parrocchia di San Rufino di Leivi.

Potrebbero interessarti anche...