Messaggio di speranza del vescovo per i detenuti

https://youtu.be/44UAY8EPMQI

messa-vescovo-carcereCHIAVARI – La salvezza dell’uomo passa da un incontro, quello con Gesù viene a cercare ciascuno di noi. Per questo non occorre fermarsi a guardare indietro e il più delle volte recriminare per quello che poteva essere, bisogna guardare avanti e mettersi in cammino per rendere possibile questo incontro. Sono parole di speranza quelle consegnate da Mons. Tanasini ai detenuti del carcere di Chiavari. Nell’ormai tradizionale appuntamento con la messa di Natale nella casa di reclusione del Tigullio, il vescovo ha spiegato come il Figlio di Dio sia venuto per incontrare tutti, ma in particolare gli umili e i poveri: “Per loro è venuto, come loro è venuto”. E sull’esempio dei pastori, i primi a fidarsi degli angeli e a credere nell’annuncio, così anche noi siamo chiamati a fidarci per entrare nel mistero di Dio. Solo così, con gli occhi della fede, – ha ribadito Mons. Tanasini – si riesce a guardare al di là dell’apparenza ed entrare nel mistero di Dio. Solo così si potrà capire che proprio nella semplicità e non nello sfarzo, sta il segno del miracolo, del Dio fatto uomo. E da questo incontro dare senso e significato alla propria vita. Tante le persone che hanno partecipato alla Messa celebrata nel cortile della casa di reclusione dove attualmente sono ospitati 51 detenuti. Esponenti delle istituzioni civili e militari ma anche del volontariato e della società civile che ogni giorno portano all’interno un seme di speranza e di fiducia da far crescere giorno dopo giorno: come la scuola, in questo caso il Caboto, o i progetti di reinserimento lavorativo del distretto sociosanitario.

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