Giornata della vita consacrata

CHIAVARI – Offerta, incontro e luce. Tre parole, nelle quali si concentra la vita dei consacrati. A spiegarle il Vescovo, nella Messa in Cattedrale, muovendo dal brano della presentazione al tempio. I consacrati, ha spiegato, hanno donato la loro esistenza a Dio perchè prima hanno incontrato Gesù. Di qui la chiamata a seguirlo e diventare luce per gli uomini. Di fatto, ha detto il pastore della Diocesi, religiosi, religiose e consacrati laici non sono chiusi e sterili, ma vivono la fraternità, la maternità e la paternità al pari di tutti gli uomini, anche se sembrano parole sottratte dalla vita consacrata. Al termine, il Vescovo ha invitato gli istituti religiosi ad avere il coraggio di portare la novità del Vangelo, in un mondo convinto che la vita consacrata sia tramontata o in crisi di vocazioni. La celebrazione ha preso il via nella Cappella del Seminario con la liturgia della luce e la processione fino alla Cattedrale. Ricordati i giubilei di consacrazione: padre Silvio Lorenzini dei missionari della consolata di Cavi, e le gGianelline suor Giuseppina Nobili e suor Letizia Gasparini hanno festeggiato il 60°. Suor Carme De Simone, delle Pastorelle di Sestri L., ha tagliato il traguardo dei 50 anni di vita consacrata. 25 invece per il frate cappuccino padre Aldo Campone. Durante la celebrazione, il Vescovo ha espresso il desiderio che la festa
sia un momento di attenzione ai consacrati da parte di tutta la comunità diocesana. Tanti i religiosi, le religiose e i consacrati laici presenti per rinnovare il proprio sì al Signore.

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