Pontificale del vescovo a Chiavari

CHIAVARI – “I frutti del lavoro sinodale svolto in Diocesi, ora sono da attuare”. Il Vescovo affida a Maria le linee guida emerse dal confronto tra i tavoli. Lo aveva promesso nei giorni scorsi, lo ha fatto durante il Pontificale del 2 luglio. Mons. Tanasini chiede alla Vergine di svuotare le comunità dal torpore della fede e di alimentare il desiderio di un rapporto più vivo con Dio. Maria, prosegue il Vescovo, è donna della quotidianità: di qui l’esortazione a vivere la vita di tutti i giorni come palestra di santità. E cita due esempi della nostra Chiesa locale: padre Enrico Mauri e don Nando Negri, che vissero la carità nel quotidiano, due fari a cui guardare lungo il cammino verso quel rinnovamento spirituale richiamato dall’assemblea sinodale e quel desiderio di collaborazione fraterna tra le persone di cui oggi la Diocesi ha bisogno. Quindi ha sottolineato l’impegno a rinsaldare la comunione tra le persone e le realtà della diocesi, superando personalismi, campanilismi, gelosie e individualismi.

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