La vicinanza del vescovo alle vittime del crollo del ponte

DIOCESI – Nel giorno dell’Assunta il vescovo diocesano ha espresso il suo cordoglio e la vicinanza a tutti coloro che sono rimasti coinvolti nel crollo del Ponte Morandi, sul viadotto autostradale dell’A10 a Genova.

“Certamente ci sentiamo coinvolti in questo dramma”.“Ci riguarda, in parte perché siamo parte della Città metropolitana e quindi non possiamo essere distaccati da ciò che è avvenuto a Genova, e poi, perché molti di noi Genova la frequentano per lavoro, perchè hanno i familiari e molti hanno usato quelle strade. A cominciare da me. Quindi sentiamo nostro questo dramma”. “Siamo vicini particolarmente a chi soffre per questo: le vittime, i familiari, i feriti, tutti coloro che stanno lavorando per cercare, se possibile, ancora persone in vita, e comunque chi sta affrontando questa situazione”. “Ci sentiamo molto legati alla chiesa sorella di Genova. Ho assicurato al cardinale arcivescovo quello che sta avvenendo nelle parrocchie, cioè la preghiera di tutte le nostre comunità”. Mons. Tanasini ha quindi rinnovato la vicinanza della Diocesi assicurando che “Quando sarà superato il momento drammatico, ci saranno i momenti della preghiera intensa e le iniziative programmate dalla chiesa di genovese, noi ci uniremo a quanto deciso”. Infine un ringraziamento a “tutti coloro che hanno dimostrato vicinanza, hanno sentito il dovere di esprimere la loro partecipazione a questo evento.” “Credo – ha concluso – che la nostra comunità diocesana si senta unita in questo atteggiamento di condivisione”.

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