Le stampelle del beato Novarese esposte in Diocesi

DIOCESI – Le stampelle del beato Luigi Novarese stanno effettuando una peregrinatio, in questi giorni, in diversi istituti ed enti diocesani. Si tratta di un oggetto particolare di venerazione, soprattutto per le persone inferme e malate, devote del Beato Luigi Novarese. L’accoglienza di questa reliquia è stata al Centro Benedetto Acquarone di Chiavari. Giovedì saranno esposte nella Cappella del Villaggio del Ragazzo; venerdì, da metà pomeriggio, a Carasco; sabato, nuovamente al Villaggio del Ragazzo; domenica, al Santuario di Montallegro. In tutti questi luoghi si svolgeranno momenti di preghiera e adorazione. Chi le desiderasse accogliere nella propria comunità si può rivolgere al Prete Rinaldo Rocca.

Luigi Novarese nacque il 29 luglio 1914 a Casale Monferrato in una famiglia di agricoltori. Ultimo di nove figli, contrasse la tubercolosi ossea all’età di 9 anni. La madre si spese per le cure sebbene i medici non dessero alcuna speranza al bambino, e lo affidò alla Vergine, lo stesso Luigi scrisse poi al Rettor maggiore dei salesiani, affidandosi a don Bosco e a Maria Ausiliatrice.

Il 17 maggio 1931, all’età di diciassette anni, venne viene dimesso dall’ospedale, completamente guarito. Gli anni della malattia gli consentirono di discernere la sua vocazione, tanto che, dopo gli studi a Casale Monferrato e a Roma, venne ordinato sacerdote il 17 dicembre del 1938

Fondò la Lega Sacerdotale Mariana, diede avvio ai Volontari della Sofferenza, e ai Silenziosi Operai della Croce, un’Associazione impegnata a illuminare gli ammalati sul senso cristiano del dolore e a sostenerli attraverso opere assistenziali e di recupero professionale. Angela Meschi, volontaria della sofferenza dal 1960, lo ha incontrato in due diverse occasioni

La sua vita terrena terminò il 20 luglio 1984. Il Processo di Beatificazione, iniziato il 17 settembre 1989, si è concluso a Roma con la Beatificazione nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, l’11 maggio 2013.

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