La democrazia vive della partecipazione e della responsabilità dei cittadini, perché il bene comune si costruisce attraverso il contributo di tutti. In un tempo segnato dalla distanza dalle istituzioni, dalla frammentazione sociale e dalla difficoltà di orientarsi tra informazioni e posizioni diverse, tornare nella vita pubblica significa scegliere di esserci, ascoltare, confrontarsi e assumersi la responsabilità delle proprie decisioni.
Il bene comune non è la semplice somma degli interessi individuali, ma la ricerca di condizioni che permettano alle persone e alla comunità di crescere insieme. Per questo una democrazia partecipata richiede attenzione alla dignità della persona, solidarietà e capacità di valutare le conseguenze delle scelte, soprattutto su chi rischia di rimanere ai margini.
È in questo orizzonte che nasce Re-Pubblica – Torniamo nella vita pubblica, un progetto della Diocesi di Chiavari, promosso dalla Pastorale del Lavoro in collaborazione con la Scuola di Formazione Teologica. Il percorso ha una finalità pastorale ed educativa e intende accompagnare cittadini e giovani adulti nell’assunzione di responsabilità nella vita pubblica, alla luce dei principi della Dottrina sociale della Chiesa: dignità della persona, bene comune, destinazione universale dei beni, solidarietà e partecipazione.
Il progetto è rivolto in particolare ai giovani tra i 18 e i 35 anni, agli studenti universitari, agli insegnanti e formatori, agli amministratori locali e agli operatori pastorali, ma è aperto a persone di differenti appartenenze e convinzioni, nel rispetto della libertà politica di ciascuno.
Il percorso si sviluppa nell’anno formativo 2026/2027 attraverso cinque sabati mattina, dalle 8.30 alle 12.30, presso il Seminario di Chiavari:
• 17 ottobre 2026 – Decidere, con Damiano Tommasi, sindaco di Verona;
• 7 novembre 2026 – Costruire, con Cristina Ponzanelli, sindaca di Sarzana;
• 20 febbraio 2027 – Verificare, con Chiara Appendino, deputata ed ex sindaca di Torino;
• 13 marzo 2027 – Comunicare, con ospite da definire;
• 3 aprile 2027 – Dialogare, con Mario Pardini, sindaco di Lucca.
Il percorso è completamente gratuito, ma occorre iscriversi attraverso il sito www. sftchiavari.com così da organizzare al meglio il lavoro in base alle effettive presenze.
Il senso del percorso è imparare a vivere concretamente la responsabilità pubblica. Non si tratta di trasmettere risposte politiche già definite, ma di sviluppare capacità: motivare le proprie decisioni, costruire proposte sostenibili, verificare le informazioni, comunicare con responsabilità e dialogare con chi sostiene posizioni differenti.
Per questo il metodo scelto è quello laboratoriale. Ogni incontro parte da una situazione simulata: i partecipanti ricevono un dossier, assumono ruoli e interessi differenti e devono prendere decisioni entro vincoli di tempo e di risorse. Le scelte producono conseguenze nelle fasi successive, rendendo concreto il rapporto tra decisioni, responsabilità e persone coinvolte. Il confronto finale con un amministratore permette poi di rileggere l’esperienza alla luce della realtà istituzionale e della Dottrina sociale della Chiesa.
I cinque laboratori seguono così un unico itinerario: decidere, costruire, verificare, comunicare e dialogare. Sono cinque dimensioni strettamente collegate della vita pubblica, attraverso le quali Re-Pubblica vuole aiutare a comprendere che la partecipazione democratica non consiste soltanto nell’esprimere un’opinione, ma nel misurarsi con la complessità, assumere responsabilità e cercare, attraverso il confronto, ciò che può contribuire al bene comune.
L’obiettivo ultimo è quindi favorire una cittadinanza più consapevole e responsabile, capace di trasformare la partecipazione alla vita pubblica in un’esperienza concreta di servizio alla comunità. Re-Pubblica invita così a non considerare la politica come uno spazio riservato ad altri, ma come una dimensione della vita comune nella quale ciascuno può essere chiamato a portare il proprio contributo.

