Un momento di famiglia, condiviso dalla comunità civile ed ecclesiale, nel ventesimo anniversario della scomparsa del Servo di Dio don Nando Negri, fondatore del Villaggio del Ragazzo. Questa mattina al Centro di San Salvatore di Cogorno il card. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha presieduto la Santa Messa.
«Caro don Nando, grazie – ha detto il card. Zuppi -. Aiutaci ad amare con gioia e passione».
Con la solenne processione lungo le vie di Chiavari si sono conclusi i festeggiamenti patronali in onore di N. S. dell’Orto. Tante le persone che hanno accompagnato l’arca mariana che ha attraversato il centro storico per poi tornare in Cattedrale dove il vescovo Devasini ha terminato le celebrazioni mariane lanciando un messaggio alla Città e alla Diocesi.
Anche Rapallo ha accompagnato l’arca processionale di N. S. di Montallegro per le vie della città, camminando in preghiera e assistendo all’incendio del castello e le sparate. A guidare la riflessione fra Roberto Pasolini, francescano predicatore della casa pontificia che ha sottolineati i tratti che accomunano Maria e San Francesco di cui quest’anno ricorrono gli 800 anni dalla morte.
Nella Solennità di Nostra Signora dell’Orto, patrona della Città di Chiavari e della Diocesi, il Vescovo diocesano ha celebrato l’Eucaristia in Cattedrale: «Maria ci aiuti a vincere la solitudine “cattiva”, innervando la nostra vita quotidiana di gesti di cura, di pratiche di prossimità».
Si allega l’omelia pronunciata nel corso della Celebrazione.
«In tutto quello che accade nella storia c’è anche la presenza del Signore che ci accompagna. Maria si è fidata di Dio». L’arcivescovo di Genova, mons. Marco Tasca, ha presieduto alle 6:00 nella Cattedrale di Chiavari la Messa nella memoria della manifestazione di Maria al giovane Sebastiano Descalzo avvenuta il 2 luglio 1610.
Rapallo in festa per Nostra Signora di Montallegro, nella memoria della manifestazione di Maria avvenuta il 2 luglio 1557 al contadino Giovanni Chichizola.
Il Vescovo diocesano, mons. Giampio Devasini, ha presieduto questa mattina la Celebrazione eucaristica nella Basilica dei Santi Gervasio e Protasio.
Si allega la sua omelia.
Alle ore 12:00 mons. Devasini si è recato sul lungomare Vittorio Veneto per l’accensione del tradizione panegirico.
Si sono aperte in Diocesi le Celebrazioni mariane in onore di Nostra Signora dell’Orto e Nostra Signora di Montallegro.
Mercoledì 1 luglio il Vescovo ha presieduto a Rapallo, nella Basilica dei Santi Gervasio e Protasio, la Celebrazione eucaristica delle ore 7:00 seguita dal rito della intronizzazione dell’Arca argentea di Maria.
In Cattedrale al mattino l’offerta dei fiori alla Madonna e al pomeriggio la Santa Messa con gli ammalati.
La Chiesa particolare di Chiavari celebra la Vergine Maria, patrona della Diocesi con il titolo di Nostra Signora dell’Orto e co-patrona con il titolo di Nostra Signora di Montallegro.
Da domani, 1 luglio, tre giornate di festa a Chiavari e Rapallo scandite dalla preghiera. Il Vescovo diocesano, mons. Giampio Devasini, sarà presente a queste Celebrazioni:
Mercoledì 1 luglio
ore 7.00 S. Messa e Madonna in cassa – SS. Gervasio e Protasio, Rapallo ore 10.30 Offerta fiori alla Madonna dell’Orto da parte dei bambini – Cattedrale ore 18.00 S. Messa della Vigilia con anziani e malati ore 21.00 Primi Vespri – Cattedrale
Giovedì 2 luglio
ore 6.00 S. Messa Cattedrale (Celebrazione presieduta da mons. Marco Tasca, Arcivescovo di Genova). ore 10.30 S. Messa – SS. Gervasio e Protasio, Rapallo ore 18.00 S. Messa pontificale – Cattedrale
Il 2 luglio Chiavari rinnova una delle ricorrenze più sentite della propria storia, ricordando la prodigiosa manifestazione della Vergine che, nella notte tra l’1 e il 2 luglio 1610, appare a Sebastiano Descalzo dando origine a una devozione popolare che ha segnato profondamente la vita della città. In occasione della festa, il Museo rinnova il proprio dialogo con la comunità, offrendo ai visitatori l’opportunità di riscoprire unpatrimonio di immagini che racconta il profondo legame tra i chiavaresi e la loro patrona: dal secchiello per l’acqua benedetta decorato con l’immagine di Maria sullo sfondo della città di Chiavari, alle corone auree che per secoli hanno impreziosito l’affresco venerato, dalla matrice in rame utilizzata per stampare le immagini devozionali che hanno abitato per generazioni le case delle famiglie chiavaresi fino alla preziosa pisside e al calice donati da Vincenzo Costaguta, il mercante in seguito divenuto banchiere di papa Paolo V Borghese, che è stato tra i primi devoti e tra i primi benefattori del santuario. Un insieme di opere che restituisce il volto di una devozione radicata e capace di attraversare i secoli, intrecciandosi con la storia della città e dei suoi abitanti.
ORARI DI APERTURA STRAORDINARIA E VISITE GUIDATE
1° luglio Apertura: 10.00-13.00 | 17.00-19.30
Visite guidate: ore 10.30 e 11.30
2 luglio Apertura: 10.00-13.00 | 17.00-19.30
Visite guidate: ore 17.30 e 18.30
3 luglio Apertura: 10.00-13.00
Sede del Museo: Museo Diocesano di Chiavari, Palazzo Vescovile, Piazza Nostra Signora dell’Orto 7
Contatti:Telefono: 0185 59051 (lunedì, giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00) E-mail: museodiocesano@chiavari.chiesacattolica.it Per informazioni sulle visite guidate e sulle iniziative: eventi.museodiocesanochiavari@gmail.com
Il Vescovo diocesano, mons. Giampio Devasini, ha nominato don Bonaventure Nduwimana Parroco delle Parrocchie di San Colombano in Vignale e di San Martino del Monte, entrambe nel comune di San Colombano Certenoli, comunità nelle quali don Bonaventure già da alcuni anni svolge il suo Ministero presbiterale.
Questa mattina è stata data lettura del Decreto di nomina nel corso delle Celebrazioni eucaristiche nelle Parrocchie. La nomina avrà una durata di nove anni.
Sempre a partire dalla giornata di oggi don Bonaventure inizierà anche il suo Ministero a Chiavari. Mons. Devasini lo ha infatti nominato Aiuto pastorale nella parrocchia di San Giuseppe dei Piani di Ri.
Don Nduwimana è nato a Murano (Burundi) il 13 luglio 1973 ed è stato ordinato presbitero il 15 settembre 2007.
In occasione del 20° anniversario della salita al Cielo di don Nando Negri lunedì 6 luglio 2026 alle ore 11.00 presso il Villaggio del Ragazzo il card. Matteo Maria Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, celebrerà la Santa Messa.
come alcuni di voi ormai sapranno, don Paolo Bacigalupo, parroco di San Giovanni Battista in Chiavari, dopo un lungo e serio discernimento mi ha chiesto un tempo sabbatico e cioè una pausa di riflessione che, da oggi, lo allontanerà dalla vita della Parrocchia di cui manterrà la legale rappresentanza che cesserà con l’inizio del ministero del suo successore la cui nomina è prevista per il mese di luglio.
Nel periodo di transizione, sarà don Emiljano Malia, vicario parrocchiale, ad assumere la responsabilità della cura pastorale della Comunità di San Giovanni.
Al termine della Celebrazione eucaristica di questa mattina, a don Paolo ho espresso la gratitudine della Comunità diocesana e mia personale per il servizio ecclesiale da lui svolto fino ad oggi con fedeltà, passione, intelligenza e coraggio. Ho, inoltre, significato il mio profondo e sofferto rispetto per la decisione da lui presa e da me condivisa ed accolta.
Accompagniamo don Paolo con la nostra preghiera ed il nostro affetto.
I Vescovi della Conferenza Episcopale Ligure hanno eletto nella riunione odierna monsignor Calogero Marino nuovo Presidente della Conferenza stessa. Succede a mons. Marco Tasca, Arcivescovo di Genova.
Nato a Brescia il 26 marzo 1955, già Vicario generale della nostra Diocesi, mons. Marino è Vescovo della Diocesi di Savona-Noli.
Sono state pubblicate le Linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia (documento approvato dall’82ª Assemblea Generale per il prossimo quinquennio). Il testo è accompagnato da una lettera del nostro Vescovo.
Domani, giovedì 11 giugno, il Vescovo diocesano, mons. Giampio Devasini, conferirà il ministero dell’Accolitato al seminarista Giacomo Lanzi e il ministero del Lettorato ai seminaristi Corrado Zavatteri e Alessandro Zucchi. La Celebrazione si terrà nella Parrocchia di San Giovanni Battista in Chiavari alle 20:45
Gli insegnanti di religione della Diocesi si sono ritrovati ieri, sabato 6 Giugno, presso il Santuario di Montallegro a conclusione dell’Anno scolastico. La giornata è stata una bella occasione di fraternità con la condivisone della Santa Messa in ricordo di don Pino Debernardis e l’ascolto della testimonianza di Paola Cevasco, mamma di Marco Gallo. Paola nel raccontare la vita di suo figlio Marco ha riportato al senso profondo della vita: cercare la felicità nell’ordinario per renderlo straordinario. Marco nasce a Chiavari nel 1994, appassionato di montagna, negli anni delle scuole superiori matura un cammino di fede. Nel 2011 perde la vita mentre si reca a scuola in un incidente stradale. Il 7 Marzo 2026 si è aperto il suo processo di beatificazione.
Il Museo Diocesano di Chiavari, con la collaborazione dell’Ufficio Beni Culturali, Arte Sacra ed Edilizia di Culto della Diocesi di Chiavari si apre alla comunità con una nuova iniziativa culturale mirata a fare rete con la cattedrale, le differenti parrocchie e confraternite valorizzando il profondo legame con il territorio. Nasce così “SENSUS. La scultura in legno tra rito, storia e devozione”, un ciclo di cinque incontri a ingresso libero e gratuito che guiderà la popolazione alla scoperta di scultura, architettura e tradizioni locali. Nel corso dei secoli, le sculture in legno si sono imposte come manufatti polifunzionali capaci di catalizzare la devozione. Se, incastonate nei loro altari, hanno svolto un’importante funzione di mediazione favorendo la preghiera e la meditazione, una volta scese dalle proprie nicchie e montate sulle casse processionali sono diventate i punti focali di una coinvolgente liturgia. Soprattutto a partire dal XVII secolo, queste opere sono state le protagoniste indiscusse di riti collettivi caratterizzati da un’intensa commistione tra le arti: l’immagine sacra percorreva le vie della città in un corteo animato dalla musica e arricchito da manufatti suntuari, baldacchini e vesti preziose indossate dal clero e dai membri delle confraternite. Il percorso di “SENSUS” nasce proprio per raccontare questa profonda connessione tra arte, musica sacra e rito, dal passato fino ai giorni nostri. La rassegna si apre il 7 giugno in Cattedrale alle ore 16:00 con il primo appuntamento dedicato alla Cassa del Corpus Domini, protagonista per moltissimo tempo delle processioni cittadine e da decenni non più esposta al pubblico, interessante manufatto artistico arricchito dalle sculture degli evangelisti ad opera di Pietro Galleano, il migliore allievo del noto Anton Maria Maragliano.
Nasce una nuova e stretta sinergia tra il Villaggio del Ragazzo e TeleRadioPace, una collaborazione strategica tra due Enti ecclesiali (l’Opera diocesana “Madonna dei bambini” e la Fondazione autonoma di religione “Stella dell’Evangelizzazione”) «suggerita dalle dinamiche di mercato che vedono progressivamente soccombere i soggetti piccoli» come spiega il Vescovo diocesano, mons. Giampio Devasini.
«Il Villaggio del Ragazzo – continua il Vescovo – ha un grandioso bagaglio di conoscenze e di esperienze in ambito formativo e socio-assistenziale ed il suo specifico è la cura della persona: una cura attenta, competente, paziente, prestata con una passione e una dedizione spesso addirittura commoventi. TeleRadioPace narra con obiettività e quindi con affidabilità quanto accade nel nostro territorio: offre una lettura del reale alla luce della Parola di Dio, conduce importanti battaglie a difesa dei diritti dei cittadini, dà voce a chi non ha voce».
Primo passo del percorso intrapreso è stata la scelta della nuova governance della Fondazione autonoma di religione “Stella dell’Evangelizzazione”.
Nel Consiglio di Amministrazione, nominato e presieduto dal Vescovo, trovano posto professionisti di vari settori: Maria Grazia Gandolfo (avvocato) designata anche come Vice Presidente, don Luca Sardella (portavoce della Diocesi e incaricato regionale per le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Ligure), don Paolo Zanandreis (presidente del Villaggio del Ragazzo), Giovanna Copello (commercialista), Anna Galleano (esperta di comunicazione), Roberto Costa (bancario), Paolo Macrì (imprenditore) e Nicola Visconti (direttore generale del Villaggio del Ragazzo), quest’ultimo nominato Amministratore delegato.
Don Fausto Brioni, che 36 anni fa ricevette dall’allora vescovo Daniele Ferrari il mandato di realizzare una televisione diocesana, è stato confermato da mons. Devasini come Direttore editoriale e Direttore responsabile della testata giornalistica per i prossimi tre anni, così come il Vice direttore Cristina Oneto.
Ad affiancare il loro lavoro nell’emittente televisiva sarà Chiara Rosatelli (direttrice dell’ITS Turismo Liguria e dell’Accademia del Turismo di Lavagna) che è stata nominata Segretario generale dal Consiglio di Amministrazione.
«TeleRadioPace si contraddistingue per lo stile di una comunicazione diversa» sottolinea il Vescovo Devasini che prendendo a prestito le parole di Papa Leone evidenzia come il suo modo di comunicare «non ricerca il consenso a tutti i costi, non si riveste di parole aggressive, non sposa il modello della competizione, non separa mai la ricerca della verità dall’amore con cui umilmente dobbiamo cercarla».
TeleRadioPace oggi è visibile in tutta la Liguria e con il satellite raggiunge l’Italia, l’Europa e l’intero bacino del mar Mediterraneo.
«Due enti e una sola famiglia: la Diocesi. Due enti e un solo obiettivo: il bene della persona umana. Due enti ed una sola guida: il Vangelo – conclude Devasini -. Questa collaborazione si annuncia ricca di potenzialità positive per entrambi».
Nel 20° anniversario dell’Ad-Dio del fondatore dell’Opera diocesana “Madonna dei bambini” – Villaggio del Ragazzo, la Compagnia Teatrale “A Piedi Scalzi” di Leivi porta in scena sabato 27 e domenica 28 giugno alle ore 21:00 a Casa Caritas di via Marana a Chiavari uno spettacolo musicale dedicato alla sua figura e al suo straordinario esempio di vita. È un’occasione per ricordarne insieme il carisma, la fede e quella tenace fiducia nella Provvidenza che ha dato origine e forma a tutto ciò che il Villaggio del Ragazzo è oggi. La prenotazione è obbligatoria. Si può inquadrare il QR code sul locandina oppure inviare un messaggio al 339 303 1187 (disponibile dalle 9 alle 12). Il ricavato delle offerte sarà destinato a “Un fiore per don Nando“.
Si chiude l’Anno formativo della scuola Formazione Teologica della Diocesi. Venerdì 29 maggio alle ore 20:45 nella chiesa di San Giovanni Battista in Chiavari lo storico del cristianesimo e giornalista Alberto Melloni parlerà sul tema “Nicea, una storia alle prese con la verità”.
La Diocesi vive la gioia di un nuovo Presbitero. Don Andrea Strada è stato ordinato questo pomeriggio nella Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del Vescovo Giampio Devasini.
Si allega l’omelia tenuta dal Vescovo nel corso della Celebrazione.
Nella solennità di Pentecoste la Chiesa diocesana avrà il dono di un nuovo Presbitero: don Andrea Strada. Nato a Genova il 6 febbraio 1997 è originario di Testana. Dopo un trascorso lavorativo è entrato nel Seminario diocesano nel 2019. Ha fatto servizio in questi anni nelle Comunità parrocchiali di Bacezza e Sant’Andrea di Rovereto a Chiavari, Maria Madre della Chiesa e Santo Stefano a Lavagna e ora nella zona pastorale San Bartolomeo della Ginestra, Riva Trigoso e Trigoso a Sestri Levante.
La Celebrazione avrà inizio alle ore 15:30 nella Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto e sarà presieduta dal Vescovo diocesano.
Dal 16 al 24 maggio, presso i locali dell’Antica Farmacia a Chiavari, sarà allestita la mostra Profezie per la pace, realizzata per il Meeting per l’amicizia tra i popoli del 2025. L’esposizione narra storie di “paci impossibili”: esperienze sbocciate proprio laddove il conflitto sembrava aver soffocato ogni barlume di umanità. Momento centrale di questo percorso sarà il Convegno di presentazione che si terrà venerdi 22 maggio alle ore 18:00 presso l’Auditorium San Francesco. In tale occasione si potranno ascoltare le testimonianze di Rami Elhanan (israeliano) e Bassam Aramin (palestinese).
“Nell’amore non c’è timore”. E’ il titolo della Veglia ecumenica di preghiera per le vittime dell’omobitransfobia e di ogni violenza e discriminazione in calendario mercoledì 20 maggio alle 21:00 nella Chiesa di San Giovanni Battista di Chiavari.
Domani, domenica 17 maggio, si celebra la 60ma Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali. Il tema scelto quest’anno da papa Leone è “Custodire voci e volti umani”. In occasione di questa Giornata viene proposto a Chiavari un appuntamento formativo in calendario giovedì 28 maggio alle 14:30 nella Sala consiliare del Comune in piazza Nostra Signora dell’Orto. La partecipazione al corso dà diritto ai Crediti formativi per gli iscritti all’Ordine dei Giornalisti (iscrizioni in piattaforma).
Dal 16 al 24 maggio, presso i locali dell’Antica Farmacia a Chiavari, sarà allestita la mostra Profezie per la pace, realizzata per il Meeting per l’amicizia tra i popoli del 2025. L’esposizione narra storie di “paci impossibili”: esperienze sbocciate proprio laddove il conflitto sembrava aver soffocato ogni barlume di umanità. Momento centrale di questo percorso sarà il Convegno di presentazione che si terrà venerdi 22 maggio alle ore 18:00 presso l’Auditorium San Francesco. In tale occasione si potranno ascoltare le testimonianze di Rami Elhanan (israeliano) e Bassam Aramin (palestinese). Si allega la lettera di invito del Vescovo diocesano.
Al via il cammino di Formazione dei nuovi animatori, attività congiunta e ormai consolidata tra Azione Cattolica e Scuola di Teologia. Le serate sono rivolte a coloro che – nei vicariati indicati – faranno esperienza per le prime volte come animatori nei campi estivi.
Si allega l’omelia tenuta questa mattina in Cattedrale dal Vescovo diocesano, mons. Giampio Devasini, in occasione della Celebrazione eucaristica nella festa di San Marco evangelista e 81° Anniversario della Liberazione.
Il percorso “cinema” della Scuola di Formazione Teologica propone l’ultimo incontro. Dopo “le mani sulla città“, che ci ha raccontato il territorio sfigurato. Dopo “divorzio all’italiana” che ci ha raccontato le relazioni sfigurate, concludiamo con “8 e mezzo” di Federico Fellini dove accade una trasfigurazione dove un vicolo cieco si apre su un inattesa visione luminosa della vita quotidiana e della propria storia. Al cinema Augustus di Rapallo mercoledì 22 aprile alle ore 21:00, segue dibattito libero.
Ri-nascere, chiedere aiuto: un atto di coraggio, un’esperienza che giova. E’ questo il tema del prossimo incontro diocesano promosso dal Servizio per la pastorale familiare: «È rivolto a tutte le famiglie – spiega don Marco Torre, Direttore del Servizio per la pastorale familiare -. Siamo partiti dall’esperienza dell’accogliere una nuova vita, anche nell’esperienza adottiva, per poi allargarci a tutte quelle esperienze che nelle nostre famiglie fanno venire le vertigini, quando ad esempio ti senti solo di fronte a problemi più grandi di te e rischi di “arrangiarti” fra le pareti domestiche». Domenica 19 aprile, dalle ore 16:00, l’appuntamento è all’Istituto delle Suore Gianelline a Monte di Chiavari. Interverranno la psicoterapeuta Daniela Rosadini e Gian Andrea Bianchi.
La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, rinnovando la piena comunione con il Santo Padre Leone XIV, esprime rammarico per le parole a lui rivolte nelle scorse ore dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Unendosi a quanto affermato dal Presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, Mons. Paul S. Coakley, ricorda che il Papa non è una controparte politica, ma il Successore di Pietro, chiamato a servire il Vangelo, la verità e la pace.
In un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali, la sua voce rappresenta un richiamo esigente alla dignità della persona, al dialogo e alla responsabilità. Le Chiese che sono in Italia rinnovano al Santo Padre vicinanza, affetto e preghiera, auspicando da parte di tutti rispetto per la sua persona e per il suo ministero.
“80 anni di storia, 20 anni di eredità”. Sabato 11 aprile sarà inaugurata a Casa Caritas a Chiavari, in via Marana, la mostra diffusa “Uno sguardo su don Nando attraverso gli occhi di chi lo ha conosciuto”, dedicata al fondatore del Villaggio del Ragazzo. In questo 2026, infatti, ricorrono gli 80 anni di fondazione dell’Opera e i 20 anni dalla scomparsa del suo fondatore.
Un momento di riflessione culturale ed ecclesiale dedicato al pontificato di Papa Francesco. Sabato 11 aprile 2026 alle ore 21.00, presso l’Oratorio di San Pietro di Novella, si terrà l’incontro pubblico “L’eredità di Francesco. Magistero, riforme e missione di un Pontificato”, promosso dalla Parrocchia di San Pietro di Novella, in collaborazione con la Parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio e con il patrocinio della Diocesi di Chiavari.
L’iniziativa intende offrire un’occasione di approfondimento e dialogo sul significato e sull’impatto del pontificato di Papa Francesco nella vita della Chiesa e nella società contemporanea, mettendo a fuoco alcuni dei temi più caratteristici del suo magistero: la misericordia, la riforma delle strutture ecclesiali, la dimensione missionaria della Chiesa e la cultura dell’incontro.
Interverranno relatori di primo piano del panorama ecclesiale e culturale: S.E. Card. Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero per le Cause dei Santi, collaboratore e amico di Papa Francesco, Andrea Tornielli, direttore editoriale del Dicastero per la Comunicazione, Massimo Borghesi, filosofo e scrittore, e don Tommaso Mazza, vicario parrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio e responsabile della pastorale giovanile di Rapallo che ha conosciuto personalmente Papa Francesco e ha mantenuto con lui un rapporto di amicizia e dialogo.
Il Vescovo diocesano, mons. Giampio Devasini, ha presieduto nella Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto la Veglia pasquale e la Santa Messa di Pasqua. Pubblichiamo di seguito le due Omelie pronunciate dal Vescovo.
Il Vescovo diocesano, mons. Giampio Devasini, ha presieduto questo pomeriggio nella Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto l’Azione liturgica “in Passione Domini”.
Pubblichiamo di seguito l’Omelia pronunciata dal Vescovo.
Il Vescovo diocesano, mons. Giampio Devasini, ha presieduto questo pomeriggio nella Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto la Santa Messa Crismale, concelebrata con i presbiteri della Diocesi.
Nel corso della Celebrazione Eucaristica, i sacerdoti hanno rinnovato le promesse fatte al momento della Sacra Ordinazione; quindi ha avuto luogo la benedizione dell’olio degli infermi, dell’olio dei catecumeni e del crisma.
Pubblichiamo di seguito l’Omelia pronunciata dal Vescovo.
Con la Domenica delle Palme si apre la Settimana santa, la più importante dell’Anno liturgico. Il Vescovo ha presieduto l’Eucaristia in Cattedrale. Si allega la sua omelia.
Gli Uffici della Curia vescovile rimarranno chiusi per le festività Pasquali da lunedì 30 marzo a sabato 11 aprile. L’attività riprenderà lunedì 13 aprile.
La Pastorale Giovanile Diocesana organizza alcuni giorni di convivenza tra ragazzi universitari e lavoratori fino ai 26 anni, dal 13 al 17 aprile.
Si svolgerà in Seminario e saranno proposte ai giovani alcune attività dirette da Caritas Diocesana e altri Enti di carità presenti sul territorio.
Al centro ci sarà come sempre il Vangelo, cercando di farlo incontrare profondamente con il proprio vissuto, puntando a scoprire la bellezza dell’essere umani attraversati dallo Spirito divino.
Dall’8 all’11 maggio la Diocesi promuove un pellegrinaggio a Lourdes, luogo di grazia e di speranza dove milioni di pellegrini ogni anno affidano alla Madonna le proprie intenzioni, le fatiche e i desideri del cuore. Sarà un tempo prezioso per rallentare, pregare insieme, nutrire la propria fede e lasciarsi toccare dalla presenza materna di Maria nel luogo delle apparizioni a Santa Bernadette. Ci sarà anche modo di visitare l’Aquitania!
Cari fratelli e sorelle, l’escalation di violenza in Medio Oriente rischia di trascinare l’umanità in una guerra di proporzioni planetarie, una nuova inutile strage dalle conseguenze incalcolabili. Unendo la propria voce a quella di Papa Leone che ha chiesto di «fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile», la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha promosso una Giornata di preghiera e digiuno per venerdì 13 marzo. In tale giorno, alle ore 19:00, ci ritroveremo in Cattedrale per pregare insieme il Rosario con questa intenzione: Si apra presto un cammino di pace stabile e duratura e quanti soffrono a causa della violenza e dell’odio, le vittime dei bombardamenti, i profughi, i feriti e le famiglie nel lutto trovino conforto nella solidarietà della comunità cristiana e nella speranza che viene da Dio. Vi attendo numerosi. Un forte abbraccio.
Continua in Diocesi il cammino sinodale. Questa sera Giuliano Zanchi, direttore della Rivista del Clero Italiano, interviene sul tema: “Una Chiesa che prega e vive nelle diversità”. Appuntamento nella chiesa di San Giovanni Battista alle ore 20:45.
Il Vescovo diocesano, mons. Giampio Devasini, ha scelto i nuovi Responsabili di alcuni Uffici ecclesiastici.
Don Maurizio Prandi è il nuovo Direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale dei giovani e vocazionale, il dott. Luca Pani è stato nominato Direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della scuola e dell’università e per l’insegnamento della Religione cattolica, mons. Stefano Mazzini è il nuovo Responsabile del Servizio per la formazione e la fraternità dei Presbiteri ordinati negli ultimi 10 anni. Tutti questi incarichi erano affidati a don Alberto Gastaldi, nominato recentemente nuovo Direttore dell’Ufficio nazionale per l’Educazione, la Scuola e l’Università e Responsabile del Servizio nazionale per l’Insegnamento della Religione cattolica della Conferenza Episcopale Italiana.
Don Maurizio Prandi, nuovo Direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale dei giovani e vocazionale, è nato a Chiavari l’11 giugno 1965 ed è stato ordinato Presbitero il 31 maggio 1998. È anche Direttore dell’Ufficio missionario della Diocesi, Assistente diocesano dell’Azione Cattolica Ragazzi, Parroco delle Parrocchie di San Michele di Casarza Ligure, di San Martino in Bargone e di Santa Maria Assunta in Massasco. «Accolgo con gratitudine e spirito di obbedienza la fiducia che il Vescovo ha voluto riporre in me affidandomi la guida del Servizio diocesano per la Pastorale giovanile e vocazionale, incarico che si aggiunge al cammino che stiamo già percorrendo con il Centro Missionario – dice don Maurizio -. Il mio primo pensiero va a don Alberto: a lui un grazie sincero per la dedizione, il cuore e il prezioso lavoro svolto in questi anni. Eredito un terreno fertile e ben curato anche da Mattia Annovazzi e Maria Giulia Crispino, Vice direttori di questo Servizio, e da don Stefano Bruzzone, Vice direttore della Pastorale vocazionale. Non posso che guardare con entusiasmo alla collaborazione con la Consulta diocesana, gruppo vivace e competente: sarà un dono camminare insieme a loro. Accetto questa responsabilità con una convinzione profonda: pastorale giovanile e pastorale missionaria non sono binari paralleli, ma un unico sentiero di annuncio. Mettere in dialogo queste due realtà significa offrire ai nostri giovani un orizzonte che va oltre i confini parrocchiali, trasformando la fede in servizio concreto e l’entusiasmo giovanile in autentico slancio profetico. Insieme cercheremo nuove vie per far risuonare la gioia del Vangelo nel cuore di ogni ragazzo e ragazza della nostra Diocesi».
Luca Pani, nuovo Direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della scuola e dell’università e per l’insegnamento della Religione cattolica, è nato a Lavagna il 1° maggio 1972. Dopo la Maturità classica ha conseguito la Laurea magistrale in Scienze Religiose con indirizzo pedagogico/didattico all’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Liguria e un Master di II livello in Pedagogia religiosa alla Pontificia Università Salesiana di Roma. Docente di Religione da 28 anni, attualmente insegna nella Scuola secondaria di I grado dell’I.C. Della Torre di Chiavari. «Ho accettato questo incarico nella logica del servizio e perchè credo fortemente nell’impegno educativo dei giovani – commenta Pani -. Impegno che ha contraddistinto il mio percorso di formazione in Azione Cattolica, come animatore in Parrocchia, nei campi scuola estivi. In questi ambiti è nato il desiderio di accompagnare i ragazzi nella loro crescita e formazione. L’Ufficio scuola della nostra Diocesi ha visto avvicendarsi nella conduzione prima l’indimenticabile don Pino De Bernardis, che ho affiancato, e poi don Alberto Gastaldi con cui ho collaborato come Vice direttore. La nomina di don Alberto alla Cei è per me non solo motivo di orgoglio, ma la certezza che potrò contare sempre sul suo prezioso supporto. Le persone che sono state figure di riferimento nella mia vita, oltre ai miei genitori, sono moltissime: questo mi fa dire che chi desidera educare con passione è perché ha incontrato educatori appassionati e che la delicata missione di “insegnare”, cioè “segnare dentro…”, passa sempre dalla memoria viva di chi ci ha educato e tenuto per mano».
Mons. Stefano Mazzini, infine, è il nuovo Responsabile del Servizio per la formazione e la fraternità dei Presbiteri ordinati negli ultimi 10 anni. Nato a Recco il 23 luglio 1970 e ordinato Presbitero l’11 giugno 2000, è Vicario generale della Diocesi, Canonico della Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto e Amministratore parrocchiale delle Parrocchie di Santa Maria di Nazareth e Sant’Antonio a Sestri Levante.
Carissimi, venerdì 6 marzo alle ore 21:00 in Cattedrale, padre Cesare Vaiani O.F.M. – considerato uno dei massimi esperti di francescanesimo – ci aiuterà a riflettere su alcuni aspetti della complessa ed affascinante personalità di san Francesco d’Assisi e questo alla luce delle antiche Biografie lette utilizzando come criterio ermeneutico gli Scritti ed in modo particolare il Testamento dell’Assisiate. Un’occasione veramente preziosa per accostarsi alla figura del «Primo dopo L’Unico» (Y. Congar) finalmente liberata da alcuni luoghi comuni duri a morire. Una serata – quella del 6 marzo – che si annuncia quindi come capace di offrirci alcune provocazioni utili per vivere una vita più evangelica. Vi aspetto numerosi. Un abbraccio.
Percorrere il tempo della Quaresima lasciandosi accompagnare e “disturbare” dalla espressione con la quale Caritas Italiana ha voluto presentare il Report sulla povertà del 2025: fuori campo. E’ la proposta della Caritas diocesana.
Si allega l’omelia tenuta dal Vescovo diocesano, mons. Giampio Devasini, nel corso della Celebrazione eucaristica in Cattedrale nel Mercoledì delle Ceneri.
Il Vescovo diocesano, mons. Giampio Devasini, ha presieduto questo pomeriggio in Cattedrale il funerale di don Vittorio Gotelli.
Nato a Chiama, frazione del comune di Maissana, don Vittorio il 24 settembre 1933 era stato ordinato presbitero dal Vescovo Marchesani il 17 maggio 1959.
I suoi primi passi nel ministero sacerdotale li percorse a Zoagli, come vicario parrocchiale, e a Semorile come parroco. Venne trasferito poi come parroco a Borzone e a Pratosopralacroce, successivamente parroco di San Giacomo di Rupinaro a Chiavari. Il cammino lo portò negli anni seguenti a Rapallo, dove svolse per cinque anni il servizio di Rettore del Santuario di Nostra Signora di Montallegro sino al 2004, e infine a Chiavari, come Canonico penitenziere della Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto.
Nel suo ministero sacerdotale è stato anche cappellano dell’Istituto Assarotti di Chiavari, Assistente spirituale dell’Associazione Campanari Liguri, dell’ANSPI e direttore della Casa di Accoglienza per i Sacerdoti Anziani.
Si allega l’omelia del Vescovo tenuta nel corso della Celebrazione.
“Tutti in cucina”. La proposta dell’Ufficio Migrantes e della Caritas diocesana è per domenica 15 febbraio nel Seminario di Chiavari. Un’occasione per conoscere piatti di altre culture e consumare in modo etico e responsabile.
La “giornata del malato” sarà celebrata sabato 7 febbraio al Centro di Formazione Professionale di San Salvatore “Villaggio del Ragazzo”. La Santa Messa presieduta dal Vescovo avrà inizio alle ore 11:00. Sono invitati a partecipare i malati e i ministri straordinari della Comunione.
Un libro dedicato alla vita e alla storia missionaria di don Francesco Lugano è quello che sarà presentato venerdì 6 febbraio alle 16:45 nella Cattedrale di N. S. dell’Orto a Chiavari. Don Francesco Lugano, scomparso il 9 febbraio del 2006, è stato per diversi anni sacerdote fidei donum in Indonesia, intrecciando relazioni con la popolazione locale e ponendosi in dialogo con le altre religioni. Il volume, scritto da Pierluigi Pezzi, sarà introdotto e presentato da diversi relatori. Al termine, alle ore 18:00, il vescovo Giampio Devasini presiederà la Santa Messa.
La Diocesi chiama a raccolta le famiglie del territorio per una riflessione sul tema dell’amore generante, sull’accoglienza e la differenza come forma della fede.
L’iniziativa, promossa dal Servizio diocesano per la Pastorale della Famiglia, ha come titolo “Forte come la morte è l’amore” ed è in calendario domenica 8 febbraio all’Opera “Madonnina del Grappa” di Sestri Levante alle ore 15:00.
«Desideriamo ritrovarci per assaporare il bello di camminare insieme, ascoltando il Dio che ci chiama, che ci cerca – spiega il Responsabile del Servizio diocesano, don Marco Torre -. La chiesa sinodale non vuole essere solo una parola logorata dall’uso, ma un sapore che desideriamo sperimentare ascoltandoci e accogliendoci nell’autenticità, come famiglia dei figli di Dio».
Interverranno la teologa Lucia Vantini e don Roberto Massaro, teologo morale della Pontificia Accademia Alfonsiana di Roma. «Dopo aver ascoltato alcuni passi della Bibbia ci ritroveremo in piccoli gruppi per condividere ciò che la Parola di Dio ha generato o messo in crisi nella nostra esistenza, in una esperienza profonda di Chiesa – continua don Torre -. Ci ritroveremo poi a condividere un semplice buffet, prima di concludere con la preghiera insieme al nostro Vescovo».
Per ragioni organizzative è possibile iscriversi gratuitamente al numero whatsapp 371.6263839.
“Il coraggio di essere unici” è il titolo dell’incontro con Laura e Amerigo Basso, genitori di Sammy, giovane affetto da progeria e scomparso nell’ottobre 2024.
L’iniziativa, promossa dall’Ufficio per la Pastorale giovanile della Diocesi, è in calendario per sabato 7 febbraio alle ore 21:00 nella Basilica dei Santi Gervasio e Protasio di Rapallo.
«Scienziato, ricercatore e cattolico, Sammy Basso è esponente di una modalità di credere lieta, colta ed istruita, mai in conflitto con la ragione e con la scienza – dice don Jacopo de Vecchi, direttore dell’Ufficio per la Pastorale della Cultura -. La sua condizione fisica non gli ha impedito di studiare e di raggiungere alti livelli accademici di competenza scientifica, la sua malattia non gli ha impedito di di essere felice: sempre sorridente, è stato vera e propria sorgente di incoraggiamento, senza retorica, senza sentimentalismi. L’impatto quotidiano con il mistero del male non gli ha impedito di essere credente, di fondare tutta la sua vita sulla buona notizia del vangelo, sulla speranza. Il suo pensiero è affidato a pagine di diario e ad interviste, caratterizzate da uno stile linguistico di bellissima forma e di contenuto profondo, segno di acuta intelligenza».
In questi giorni e sino all’8 febbraio sempre nella Basilica di Rapallo è possibile visitare una mostra che ripercorre la sua storia: «È la prima volta che la mostra dedicata a Sammy Basso arriva in Liguria – dice don Tommaso Mazza, vicario parrocchiale -. La figura di Sammy, che abbiamo visto tante volte in televisione, sui social e sul web, ci è entrata nel cuore: ci siamo accorti che la sua storia è capace di raccontare una vita buona, piena, possibile. Una vita vissuta fino in fondo, nonostante tutto. La freschezza della sua testimonianza parla ai giovani, ma anche a tutte le età, ed è un invito a non restare spettatori, ma a tuffarsi nella vita con passione, coraggio e speranza. Visitare questa mostra significa prendersi un po’ di tempo per fermarsi davanti a parole che ti fanno ripensare al dono grande che siamo e a ciò che, anche dentro i limiti, possiamo diventare».
Don Luca Sardella è il nuovo Incaricato regionale per le Comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Ligure.
Lo hanno nominato i sette Vescovi della Liguria, alla conclusione del mandato di mons. Silvio Grilli (della Diocesi di Genova) per raggiunti limiti di età.
La responsabilità dell’Incaricato regionale per le Comunicazioni sociali è quella di coordinare le attività dei diversi Uffici diocesani per le Comunicazioni sociali della Regione, studiare nuove proposte operative che promuovano collaborazioni e sinergie, curare la formazione di coloro che lavorano nel mondo della comunicazione.
Don Sardella, nato a Santa Margherita Ligure il 13 gennaio 1982 e ordinato Presbitero il 24 novembre 2013, è Parroco delle Parrocchie di Santa Margherita e di San Giacomo di Corte a Santa Margherita Ligure.
Laureato in Giurisprudenza all’Università di Genova e in Diritto Canonico alla Pontificia Università Lateranense di Roma, dove sta concludendo un Dottorato di ricerca, è iscritto all’Ordine dei Giornalisti.
Attualmente è Direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni sociali, Portavoce della Diocesi di Chiavari e Docente del corso di “Mezzi di Comunicazione sociale” all’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Liguria, del quale è anche Delegato del Vescovo diocesano nel Consiglio per gli Affari Economici. È membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione autonoma di religione “Stella dell’Evangelizzazione” (editore di TeleRadioPace) e Assistente ecclesiastico ligure dell’Unione Cattolica Stampa Italiana.
Tra gli altri incarichi è Direttore dell’Ufficio Giuridico della Curia, membro del Consiglio diocesano per gli Affari economici e Difensore del Vincolo aggiunto nel Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano della Liguria.
Don Alberto Gastaldi è stato nominato nuovo Direttore dell’Ufficio nazionale per l’Educazione, la Scuola e l’Università e Responsabile del Servizio nazionale per l’Insegnamento della Religione cattolica della Conferenza Episcopale Italiana.
La nomina arriva dal Consiglio Permanente della Cei, riunito da lunedì a Roma nella Sessione invernale.
«In questi miei primi quattro anni di episcopato ho avuto più volte modo di constatare l’alto senso di responsabilità con cui don Alberto attende ai suoi molteplici servizi pastorali – dice mons. Giampio Devasini – .Quando è arrivata questa richiesta dal Segretario Generale della CEI ho accordato il mio ‘placet’, seppur con la comprensibile fatica di chi sa di privarsi di un valido presbitero. Non volevo che la preoccupazione per la crescente scarsità numerica del clero prevalesse sulla logica del dono e sono convinto che questo importante incarico, che onora la nostra Diocesi, sarà un dono per tutti».
L’Ufficio nazionale per l’Educazione, la Scuola e l’Università ha lo scopo di approfondire l’insegnamento cristiano attinente l’educazione e la scuola e di offrire il proprio contributo in ordine alla soluzione dei concreti problemi educativi, culturali e pastorali riguardanti la scuola italiana e l’università. Il Servizio nazionale per l’Insegnamento della Religione cattolica, invece, si occupa di seguire le questioni relative all’insegnamento della religione cattolica nella scuola e alla sua promozione, di elaborare strumenti e sussidi per l’aggiornamento permanente degli insegnanti di religione, di sensibilizzare le Chiese particolari sulle questioni educative legate alla presenza dell’insegnamento della religione cattolica nella scuola come una risorsa culturale ed educativa.
«È una responsabilità assumere questo incarico, cercherò di farlo in spirito di servizio per stare accanto alle Diocesi italiane nell’impegno educativo – commenta don Alberto -. Ho cercato di vivere sempre la scuola con passione ed è un ambiente in cui mi spendo giornalmente stando accanto a colleghi, studenti e studentesse, ai quali devo molta gratitudine per quello che attraverso la loro presenza ho imparato negli anni. Un pensiero va anche alla mia comunità parrocchiale, che mi ha aiutato a crescere nel mio ministero».
Don Gastaldi – nato a Chiavari il 6 luglio 1973 e ordinato Presbitero il 15 maggio 2005 – è attualmente parroco di San Giuseppe dei Piani di Ri a Chiavari, canonico della Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto, Direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della Scuola e dell’Università, Incaricato regionale e Direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale dei giovani e vocazionale, Direttore dell’Ufficio diocesano per l’Insegnamento della Religione cattolica e Responsabile del Servizio per la Formazione e la fraternità dei Presbiteri ordinati negli ultimi dieci anni. È docente di religione all’Istituto di Istruzione superiore “Luzzati Deambrosis Natta” di Sestri Levante.
Ricorre oggi il secondo anniversario della scomparsa del Vescovo emerito, mons. Alberto Tanasini. Il Vescovo diocesano, mons. Giampio Devasini, celebra l’Eucaristia in suffragio del vescovo Alberto questa mattina alle 9:00 nella Cattedrale di Chiavari.
Dal 30 gennaio all’8 febbraio, presso la Basilica dei Santi Gervasio e Protasio di Rapallo, sarà ospitata la mostra itinerante dedicata a Sammy Basso, una delle figure più luminose e significative del nostro tempo, soprattutto per le nuove generazioni.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni, con ingresso libero, nei seguenti orari: 9:00–12:00 | 15:30–19:00.
Sammy Basso, giovane affetto da progeria, è stato un testimone straordinario di amore per la vita, passione per la conoscenza e speranza concreta. Laureato in Scienze Naturali, appassionato di ricerca scientifica e profondamente credente, Sammy ha mostrato come scienza e fede possano dialogare, sostenersi e illuminarsi a vicenda. La sua vita è stata un messaggio potente: non negare la fatica, ma attraversarla con intelligenza, coraggio e gioia.
Attraverso pannelli, testi e immagini, la mostra accompagna i visitatori a scoprire la forza di un giovane che ha saputo trasformare la fragilità in testimonianza, la malattia in vocazione, il limite in apertura agli altri. È un messaggio particolarmente attuale per i giovani, ai quali Sammy continua a dire che vale la pena vivere con intensità, studiare, amare e sognare.
L’iniziativa è promossa dalla Pastorale Giovanile diocesana in collaborazione con la Fondazione OasiApp.
Gruppi organizzati e classi scolastiche sono invitati a concordare la visita scrivendo all’indirizzo email: pastoralegiovanilerapallo@gmail.com.
La proposta di catechesi per adulti della parrocchia di sant’Anna a Rapallo è un percorso nelle vite dei santi. Dopo sant’Agostino e san Francesco, sabato 24 Gennaio è proposta la figura di san Tommaso d’Aquino. Ogni incontro è ripetuto due volte, per favorire la partecipazione. Nel dettaglio, i prossimi appuntamenti saranno:
Sant’Ignazio di Loyola (1491 – 1556) Sabato 7 febbraio – Sabato 14 Febbraio
Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein, 1891 – 1942) Sabato 7 marzo – Sabato 21 marzo
San Carlo Acutis (1991 – 2006) Sabato 11 aprile – Sabato 18 aprile
Le persone interessate possono partecipare quando vogliono, senza iscrizione. Gli incontri si tengono nell’Auditorium della parrocchia di sant’Anna in Rapallo, alle ore 18.00
L’annuale festa della Pace per bimbi e ragazzi della Diocesi fa tappa a Rapallo. Sabato 24 gennaio appuntamento alla Casa della Gioventù di Rapallo, in via Lamarmora, alle ore 10:00 per il Torneo dei popoli di Dodgeball. A partire dalle 14:00 spazio alla riflessione, aperto anche ai genitori, per poi concludere alle 16:00 con la Santa Messa nella Basilica dei Santi Gervasio e Protasio. L’iniziativa è promossa dall’Azione cattolica della Diocesi, dagli Uffici diocesani per lo Sport, Pastorale del lavoro, Giustizia e pace.
E’ in calendario per venerdì 23 gennaio a Santa Margherita Ligure la preghiera ecumenica, nell’ambito della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Appuntamento nella Parrocchia di San Siro a partire dalle ore 19:00.
Mercoledì 28 gennaio è in calendario a Sestri Levante la Veglia diocesana di preghiera per la vita. Appuntamento alle ore 21:00 nella Parrocchia di San Paolo in Pila. Si allega il Messaggio per la 48ª Giornata Nazionale per la Vita, che si celebrerà il 1° febbraio 2026 sul tema “Prima i bambini”.
Sabato 24 gennaio 2026, alle ore 16:30, presso il Teatrino Comunale di Portofino, Maria Stella Rollandi, già docente ordinario di Storia dell’economia all’Università di Genova, presenterà il volume Portofino prima del mito: territorio, società, economia, a cura di don Alessandro Giosso.
L’iniziativa, promossa nell’ambito delle attività di tutela e valorizzazione dell’Archivio Storico della Diocesi di Chiavari, si inserisce in un percorso di collaborazione qualificata con primarie istituzioni civili e culturali, tra cui il Ministero della Cultura, la Direzione Generale degli Archivi, la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Liguria, l’Archivio di Stato di Genova, oltre alla Biblioteca Civica “Berio” di Genova.
Il libro raccoglie i contributi scientifici di Emanuele Bacigalupo, Luisa Cascarini, Luca Filangieri, Alessandro Giosso, Andrea Lercari, Valeria Polonio e Andrea Zanini. Interverranno alla presentazione Matteo Viacava, Sindaco di Portofino, don Luca Sardella, portavoce della Diocesi di Chiavari, e Francesca Imperiale, dirigente della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Liguria – Archivio di Stato di Genova.
Il volume ricostruisce un tratto decisivo della storia del territorio di Portofino e della sua comunità prima della trasformazione in icona del turismo internazionale. L’indagine prende avvio da un ritrovamento di rilevante interesse storico e documentario: una Caratata del 1665 (un’ampia rilevazione catastale), riemersa nel corso di interventi di riordino e conservazione condotti sotto la supervisione della Soprintendenza.
Il manoscritto – preservato da manipolazioni – assume un valore particolare anche nel confronto con la copia municipale, oggetto nel tempo di alterazioni, e offre una descrizione dettagliata del patrimonio edilizio e fondiario del Borgo e del tessuto agricolo ricavato sulle pendici del promontorio.
A partire da questa fonte primaria, un gruppo interdisciplinare di storici, archivisti e archeologi ha ricostruito un quadro organico delle forme insediative, delle attività economiche e dei modelli sociali di Portofino in età moderna, verificando come tali assetti abbiano contribuito alla configurazione identitaria e morfologica del territorio.
Da oggi, sino a venerdì, il Presbiterio della nostra Diocesi si raccoglie insieme al Vescovo a Varigotti, per la tradizionale Tre giorni di gennaio di fraternità e formazione. A guidare le riflessioni sul tema “Una bellezza tra le ferite: essere preti oggi” è don Mario Antonelli, Rettore del Pontificio Seminario Lombardo di Roma.
Si allega l’omelia tenuta dal Vescovo diocesano, mons. Giampio Devasini, nel corso della Celebrazione in Cattedrale nel giorno dell’Epifania del Signore.
La Chiesa diocesana si è raccolta questo pomeriggio nella Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto per la conclusione dell’Anno giubilare. La Concelebrazione eucaristica è stata presieduta dal Vescovo, al termine della quale è stato cantato il Magnificat in rendimento di grazie per il cammino percorso. Si allega l’omelia tenuta da mons. Devasini nel corso della Santa Messa.
La Chiesa diocesana si raccoglierà domenica 28 dicembre per la conclusione dell’Anno giubilare. L’appuntamento è nella Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto alle ore 16:00 per la Concelebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo, al termine della quale verrà cantato il Magnificat in rendimento di grazie per il cammino percorso. Per favorire una più ampia e corale partecipazione a questo momento, mons. Devasini ha chiesto che domenica siano sospese tutte le Sante Messe pomeridiane nel territorio della Diocesi.
«Dio non rimane lontano, ma si fa uomo, entrando nella nostra storia per condividerne le fatiche e le speranze, e per innalzarci alla sua gloria». Così il Vescovo diocesano nel corso dell’omelia tenuta in Cattedrale nel giorno del Natale. Tra gli appuntamenti natalizi in calendario si segnalano:
Lunedì 29 dicembre ore 15.00 S. Messa – Cappellina Ospedale di Rapallo
Mercoledì 31 dicembre ore 17.30 S. Messa e Te Deum – Chiesa S. Giovanni Battista, Chiavari
I giornalisti del Tigullio si sono ritrovati insieme per la celebrazione della Santa Messa di Natale. Nella cappella maggiore del Seminario vescovile di Chiavari ha presieduto l’Eucaristia il Direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni sociali e Portavoce della Diocesi, don Luca Sardella. Ha concelebrato il Direttore di TeleRadioPace, don Fausto Brioni.
Tradizionale incontro prenatalizio in Curia tra il Vescovo diocesano e i Sindaci del territorio. Monsignor Devasini si è rivolto ai presenti con questo indirizzo di saluto:
Cari Sindaci, la bellezza è il punto di forza del nostro Tigullio. Una bellezza fatta di storia, di cultura, di arte, di imprenditorialità, di tradizioni religiose e popolari, di ambiente naturale marino e montano. Una bellezza che vive nei palazzi e nei centri storici, nei giardini, nelle chiese anche quelle sperdute sui monti. Una bellezza che si fa incontro, relazione, condivisione. Nel Tigullio certamente si vive meglio che altrove. Molti dati statistici lo confermano. Tuttavia non possiamo ignorare le nostre fragilità a partire dall’invecchiamento della popolazione, dal drastico calo del tasso di natalità, dalla riduzione dei nuclei familiari. Siamo interpellati dai tanti anziani che vivono in solitudine, da quanti – e il loro numero è in crescita – non riescono ad arrivare a fine mese, dai giovani ad elevata scolarizzazione costretti ad andarsene per trovare un’occupazione migliore, dalle mamme che non riescono a conciliare famiglia e lavoro, dagli immigrati per i quali si pone il problema dell’accoglienza, della formazione, dell’integrazione. Cosa si può fare? Certamente la dimensione dei problemi è nazionale ed europea, ma qualcosa può essere intrapreso anche su scala locale. Ci sono iniziative meritevoli da parte dei Comuni, enti pubblici e privati, imprese, organizzazioni del terzo settore. Occorre fare rete, cercare sinergie, creare un clima favorevole alla solidarietà. La Chiesa diocesana cerca di fare la sua parte con le Parrocchie, la Caritas, il Banco alimentare, il Villaggio nelle sue molteplici articolazioni… Il rapporto tra giovani e anziani costituisce un passaggio fondamentale. Occorre mettere in campo un patto generazionale che vada incontro ai nostri giovani, ne intercetti i sogni, le ambizioni, le aspettative, li coinvolga nei processi decisionali. Ogni generazione ha bisogno di quella precedente, ciascuna ha le proprie risorse e tutte insieme aiutano a progredire. Papa Francesco ci diceva che la salvezza degli anziani è dare ai giovani la memoria e quella dei giovani è prendere questi insegnamenti e portarli avanti nella profezia. Gli anziani sono dunque necessari nel nostro Tigullio. Occorre pertanto creare un ambiente a loro favorevole. Ambiente favorevole nel senso di poter invecchiare in casa propria, di usufruire di un alloggio adeguato a prezzo equo, di potersi avvalere di trasporti accessibili. Devono esserci le condizioni affinchè l’anziano resti indipendente, sia inserito in una rete di contatti sociali, continui ad essere membro attivo della comunità cittadina e ecclesiale. Il Tigullio, e con il Tigullio la Liguria, non può fare a meno dei suoi giovani e questo deve esprimersi non a parole ma con atti e politiche concrete. Chiediamoci, da qui al 2030, quanti giovani riusciremo a portare dentro il settore privato (industria, banche, commercio, turismo) e quanti dentro il settore pubblico con particolare attenzione alla sanità e alla scuola? Quanti giovani andranno ad occupare posti di responsabilità nella vita delle nostre comunità in coerenza con la qualità dei loro titoli di studio? I nostri giovani non hanno voce sufficiente, non fanno aggregazione, elettoralmente contano poco. Facciamoli uscire allo scoperto, creando ad esempio una Consulta dei giovani del Tigullio con poteri anche propositivi. I giovani non sono un problema ma una grande risorsa. Abbiamo bisogno delle loro energie, delle loro spinte ideali che possono avere se adeguatamente formati e responsabilizzati. Un’altra fragilità non va sottaciuta. L’assetto idrogeologico del Tigullio, le difese rispetto alle avverse condizioni climatiche, lo stato di non poche infrastrutture fisiche presentano preoccupanti segni di cedimento. Ed è l’entroterra a farne le spese in termini di degrado e abbandono. Qui c’è la grossa questione del rapporto tra costa e entroterra. Una costa che rischia il congestionamento in estate e nei fine settimana, un entroterra che rischia di perdere popolazione, attività produttive e di servizio. Occorre creare circuiti integrati, far sì che i turisti ma anche i residenti possano conoscere ed usufruire delle potenzialità e delle bellezze di tutto il territorio. Val Fontanabuona, Valle Sturla, Val Graveglia, Val Petronio. La struttura economico produttiva del Tigullio è nell’insieme ricca e diversificata. Commercio, servizi e turismo ne costituiscono da sempre gli assi portanti. Ma da soli non bastano. Non si può fare a meno dell’industria e dell’alta tecnologia. Penso alla grande industria del sestrese – Fincantieri e Arinox – alla Hi Lex di Chiavari che in oggi devono fare i conti con una congiuntura internazionale incerta e complessa. Penso alle esperienze innovative di Wylab e del polo dell’Annunziata. Penso a tante piccole imprese manifatturiere operanti in una molteplicità di settori, molte delle quali sono ubicate nell’entroterra. La larga maggioranza delle nostre imprese è a conduzione familiare. Si pone da un lato il problema del ricambio generazionale e dall’altro quello della creazione di nuova imprenditorialità a partire dai giovani. Occorre promuovere e sviluppare le condizioni per la nascita di startup innovative aiutandole a crescere e svilupparsi. L’Università di Genova potrebbe dare un grosso contributo. Per costruire il futuro del Tigullio ci sono due passaggi fondamentali. Il primo. Occorre investire nell’intelligenza e nelle reti materiali e immateriali che la diffondono e la fanno fruttificare. Nel contempo occorre investire in una migliore qualità della vita per tutti. Molto dobbiamo fare a livello di formazione, salute, lotta alla povertà, tutela dell’ambiente. Con riferimento a questo ultimo aspetto le comunità energetiche rinnovabili – laddove sono state realizzate – si rivelano di grande utilità stante l’elevato costo dell’energia che grava sui più deboli. Credo valga la pena di pensarci con riferimento al nostro territorio prendendo eventualmente i contatti con la Fondazione CERS (Comunità Energetica Rinnovabile Solidale) di recente costituzione ad opera dell’Arcidiocesi di Genova e della Camera di Commercio di Genova. Il secondo passaggio non è meno importante del primo. Occorre potenziare il clima di fiducia tra i vari protagonisti della società e dell’economia, in particolare istituzioni, imprese, banche, sindacati, scuole, organizzazioni del terzo settore. La cooperazione, la partecipazione, il dialogo sono gli ingredienti fondamentali perché si possa tutti vivere meglio nel nostro Tigullio. In questo quadro Tele Radio Pace può svolgere una importante funzione di servizio e di supporto, potenziando e meglio finalizzando quanto già oggi fa. In prospettiva ci sarà sempre più bisogno che le Amministrazioni comunali si aprano alla partecipazione attiva dei cittadini, dei quartieri, dei gruppi, delle associazioni che rappresentano veri e propri giacimenti di risorse progettuali e creative. Amministrazioni che sanno e vogliono lavorare in rete, coordinarsi tra di loro, dare vita a strutture comprensoriali. Amministrazioni che usano in maniera intelligente le nuove tecnologie, che promuovono sviluppo sociale ed economico, che sanno rispondere alle domande dei loro cittadini. Domande di vita buona che devono essere promosse, sostenute, trasformate da virtuali in effettive. In questa ottica le spese correnti e di investimento quanta felicità riescono a generare? Quante sofferenze contribuiscono a ridurre con riferimento alle diverse categorie di cittadini (giovani, anziani, immigrati, famiglie)? Che contributo danno al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile con particolare riferimento ai temi dell’ambiente e dell’inclusione sociale? Queste mie riflessioni non vogliono essere una fuga in avanti, bensì l’invito a dare vita ad un laboratorio in cui tutto il Tigullio, mette a fattor comune le diverse specificità, crea progetti intercomunali radicati nel territorio. Penso ai temi dell’assetto urbanistico, della sanità, della formazione, della promozione turistica, della depurazione delle acque. Non possiamo procedere per compartimenti stagni, andare in ordine sparso. Serve concertazione e partecipazione collegiale. Tutto ciò potrebbe anche essere un segnale positivo per una visione più equilibrata e dialogante dell’area metropolitana genovese di cui facciamo parte. Cari Sindaci, voi potete assolvere a un ruolo insostituibile per dare vita a un “tavolo” in cui i principali protagonisti pubblici e privati si confrontano, si scambiano impegni non generici in vista di un futuro condiviso aperto alla speranza di tempi migliori.
A 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, dal 22 febbraio al 22 marzo 2026 è in programma l’ostensione pubblica delle spoglie mortali del Santo. La nostra Diocesi propone un Pellegrinaggio ad Assisi il 22 e 23 febbraio.
Cronaca di tutti i giorni la violenza contro le donne da parte di chi dice di amarle. Proprio in questi giorni il Parlamento italiano sta discutendo dei disegni di legge per la violenza sulle donne, si avverte l’affanno da parte della società civile di regolamentare questa relazione enigmatica.
Proprio in questi giorni la Chiesa, nella sua dimensione universale – il Dicastero per la dottrina della fede – offre un documento sulla buona notizia della relazione di coppia, sull’intimità e il valore della sessualità e della sensualità.
Anche la nostra Diocesi, per desiderio del nostro Vescovo, grazie a un’equipe di laici del Servizio di Pastorale familiare diocesano, pubblica un documento: “Non c’è un amore più grande”.
È un testo che fondamentalmente raccoglie storie d’amore della nostra diocesi, con la consapevolezza che in questo tempo in cui si dà spazio al rumore del male, occorre prestare attenzione al sussurro del bene, che attraversa le pieghe delle nostre storie. Desideriamo ascoltare una buona notizia, proprio un Vangelo, accorgendoci delle orme di Dio nelle nostre vite. Il mondo e la gente sono molto meglio di come li rappresentiamo e li raccontiamo.
Sappiamo che il Vangelo di Gesù, non è un libro, neanche un testo, di principi e norme, scritto nei cieli. Il Vangelo nasce dall’incontro della persona di Gesù su questa terra con le storie di semplici di discepoli, di donne, di poveri e di peccatori. In quell’incontro nasce un futuro colmo di promessa, una buona notizia proprio in quelle storie dove nessuno avrebbe mai pensato.
Ancora oggi il Vangelo per essere proclamato ha bisogno delle nostre storie (non delle nostre perfezioni neppure delle nostre vittorie), della nostra carne, perché l’incontro credente con la vita incandescente di Gesù, possa sprigionare e testimoniare una promessa per tutti.
Ecco questo documento, in particolare rivolto alle nostre famiglie, alle nostre storie d’amore, reso prezioso da alcune narrazioni di coppie della nostra comunità diocesana. Il testo ha come scopo quello di con-vocare le vite di tutti, perché possa arricchirsi ancora di più.
Scopo di tutto questo è propiziare delle giornate e delle occasioni di incontro fra le famiglie, fra le storie d’amore di ciascuno; saranno giornate in cui condividere come, nella vita, unica e irripetibile di ciascuno, l’incontro con la Parola di Dio diventa una reale promessa, senza sentire il bisogno di giudicare la vita degli altri.
Domenica 8 febbraio, grazie all’aiuto di due teologi, Lucia Vantini e Roberto Massaro, che ci aiuteranno a lasciarci “ferire” dalla Parola di Dio, avremo una prima importante occasione per tutta la diocesi in cui iniziare a condividere a gruppi, la storia di ciascuno nel corpo a corpo con la Parola di Dio.
Il testo è disponibile in Curia per comunità parrocchiali, movimenti e associazioni e scaricabile da questa pagina.
don Marco Torre Direttore del Servizio diocesano per la Pastorale della Famiglia
Nel giorno dell’Immacolata, il prossimo 8 dicembre, il vescovo diocesano ordinerà Diacono il Seminarista Andrea Strada. La Celebrazione avrà inizio alle ore 18:00 nella Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto.
Attendere e sentirsi parte: con queste due espressioni la Caritas sintetizza il percorso di Avvento a cui sono invitate le comunità della Diocesi. Un invito a guardare le povertà nascoste e ad una logica di rete sul territorio.
Corpo a corpo con la Parola. È il titolo dell’appuntamento in programma mercoledì 26 novembre alle ore 16:15 a Chiavari, nell’ambito dei Corsi di cultura. Interverrà don Jacopo De Vecchi, direttore dell’Ufficio cultura della Diocesi.
Il Vescovo diocesano ha indirizzato una lettera a tutta la Diocesi al termine dei giorni di Assisi, dove si è svolta la 81ma Assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana
E’ stato pubblicato il calendario relativo alla Celebrazione del Sacramento della Confermazione per il prossimo anno 2026 nelle parrocchie della Diocesi.
Si sono svolti stamane in Cattedrale i funerali del vescovo Giulio Sanguineti. Ha presieduto l’Eucaristia il vescovo Giampio Devasini. Insieme a lui mons. Calogero Marino, vescovo di Savona-Noli, mons. Luigi Ernesto Palletti, vescovo di Spezia-Sarzana-Brugnato, mons. Pierantonio Tremolada, vescovo di Brescia e mons. Eugenio Sbarbaro. Diversi i presbiteri giunti da Brescia per partecipare alle esequie. La tumulazione di mons. Sanguineti sarà nella Cattedrale di Brescia.
Si è spento questa mattina il vescovo Giulio Sanguineti.
Nato a Santa Giulia di Centaura, nel comune di Lavagna, il 20 febbraio 1932, era stato ordinato presbitero il 29 maggio 1955 da mons. Francesco Marchesani.
Laureato in Diritto canonico alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, aveva prestato servizio come Presidente del Tribunale ecclesiastico diocesano. Tra gli altri incarichi quello di Cancelliere e di Canonico della Cattedrale. Il vescovo Francesco Marchesani lo scelse come Vicario generale, riconfermato nel 1971 da mons. Luigi Maverna e successivamente da mons. Daniele Ferrari.
Eletto Vescovo di Savona-Noli il 5 dicembre 1980, era stato consacrato il 6 gennaio 1981 in San Pietro da Giovanni Paolo II. Trasferito nella diocesi di La Spezia-Sarzana-Brugnato il 10 dicembre 1989, con la successiva nomina era stato inviato a Brescia il 28 febbraio 1999, dove rimase sino al primo ottobre del 2007.
Sarà possibile visitare la salma dalle ore 9:00 di domani mattina, venerdì 7 novembre, nella cappella maggiore del Seminario. Il Rosario sarà pregato sempre domani alle 19:00 in Cattedrale dove sabato mattina, 8 novembre, alle ore 11:00 sarà celebrato il funerale.
La tradizionale consegna del Mandato ai catechisti è in calendario per venerdì 14 novembre alle 21:00 nella Cattedrale di Chiavari. Filo conduttore della serata: “Una persona di parola”. L’appuntamento sarà presieduto dal Vescovo
“In dialogo per ritrovare l’umanità”. Su questo tema verterà la XXIV Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico. In Diocesi l’appuntamento è per domenica 23 novembre alle 14:45 a Chiavari al Centro ex Filippini in via Raggio.
Si allega l’omelia tenuta dal Vescovo diocesano, mons. Giampio Devasini, nel corso della Celebrazione eucaristica in Cattedrale nella Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate.
E’ stato pubblicato il calendario degli appuntamenti formativi proposti dal Servizio per la Pastorale giovanile diocesana. Si inizia a fine mese con la Giornata diocesana Giovani.
Nella Solennità di Tutti i Santi il Vescovo diocesano ha presieduto l’Eucaristia in Cattedrale e al Santuario di Montallegro, in occasione dell’annuale Pellegrinaggio in memoria di Marco Gallo.
La Scuola di Formazione Teologica 2025/2026 propone tre titoli per un piccolo Cineforum, prendendo spunto dal tema dell’anno formativo: « Nelle ferite del mondo ». Il primo è « Mani sulla città », di Francesco Rosi, una pellicola del 1963. « Mani sulla città » racconta le ferite, gli squarci sul volto delle città italiane, più o meno sfigurate da operazioni edilizie molto spesso colluse con il malaffare. Le colate di cemento sulle nostre città hanno fatto più danni dei bombardamenti e hanno condizionato malamente la qualità del vivere sociale. L’edificio non è solo funzionale, ma rivela l’idea di uomo, di comunità, di casa e di società che sta all’origine di un progetto urbanistico. Il « partito del cemento » – traversale a tutti i partiti politici italiani – seguendo compulsivamente la sola idea del profitto, ha ferito nel profondo il nostro territorio e l’umano che vi abita. « Divorzio all’italiana », di Pietro Germi, del 1961, è il secondo titolo. Qui la ferita è quella relazionale. Germi presenta tutte le sfumature di una concezione arcaica ed oscura di famiglia, di società, di matrimonio, di giustizia, purtroppo ancora ben presente nella nostra società. Basti pensare che il « delitto d’onore » nel codice penale italiano è stato abrogato nel 1981, ieri in pratica. La violenza domestica e i femminicidi sono ferite ben aperte nel nostro tessuto sociale, notizie quotidiane. Federico Fellini, « 8 e mezzo » (1963) è la conclusione, un po’ di luce in fondo al tunnel. La ferita dell’immaginazione incapace di creare, di sperare, di ideare, perché prigioniera della nostalgia, dei sensi di colpa, si rimargina trasfigurando i volti e la realtà della propria storia personale, senza bisogno di andare altrove. E’ possibile passare dal grigio al bianco luminoso proprio qui ed ora, nella propria vicenda biografica, nella propria storia. Le cose possono cambiare, lo sguardo può cambiare, la realtà si può illuminare: luce, infine. Introduce la proiezione don Jacopo De Vecchi, Direttore Ufficio Cultura della Diocesi di Chiavari. « Mani sulla città » di Francesco Rosi, Mercoledì 29 ottobre. « Divorzio all’italiana », di Pietro Germi, Mercoledì 4 febbraio 2026. « Otto e mezzo », di Federico Fellini, Mercoledì 22 aprile 2026. Dopo ogni film l’imperdibile gran classico: « segue dibattito ». Cinema Augustus, Rapallo, ore 21. Ingresso 6 euro.
La IX Giornata Mondiale dei Poveri avrà come titolo “Sei tu, mio Signore la mia speranza ” e si celebrerà domenica 16 novembre 2025. La Caritas diocesana ha voluto il tema raccogliendo alcune espressioni che hanno suscitato delle domande: Come tenere insieme la fede in Dio con l’esperienza della delusione? Essere poveri con l’essere creativi? E’ possibile rintracciare segni di giustizia nella realtà in cui viviamo? A partire perciò, da sei parole presenti nel testo (Dio-delusione, poveri-creativi, segni-giustizia) e dagli ascolti con le persone in difficoltà, ogni Centro di Ascolto Caritas, segno delle comunità, ha tentato una riscrittura collettiva del messaggio del Papa. Si allega la lettera inviata alla Diocesi dalla Caritas.
Si è concluso il pellegrinaggio diocesano a Roma in occasione del Giubileo. A presiedere l’esperienza il Vescovo Devasini. Nel servizio di Teleradiopace le voci di alcuni partecipanti
E’ in calendario venerdì 14 novembre alle ore 20:45 in Cattedrale il Mandato ai catechisti presieduto dal Vescovo. All’appuntamento sono invitati tutti coloro che prestano servizio nella catechesi.
La Diocesi si raccoglie nuovamente in preghiera per la Pace. «Sconvolti dalle morti, dalle sofferenze, dalle devastazioni provocate dalle guerre in corso e preoccupati per il reale rischio di escalation degli attuali conflitti – scrive mons. Giampio Devasini in un messaggio alla Diocesi – sabato 11 ottobre – memoria liturgica di san Giovanni XXIII, autore dell’enciclica Pacem in terris -, alle ore 19:00 in Cattedrale ci uniremo a papa Leone e ai fedeli di tutto il mondo recitando insieme il santo Rosario per invocare dal Signore il dono della pace».
L’Opera diocesana Madonna dei Bambini – Villaggio del Ragazzo festeggia sabato 11 ottobre il suo 79esimo anno di servizio al territorio per i più fragili e svantaggiati.
«Oggi il Villaggio sta vivendo una nuova stagione data dalle dimensioni assunte da questo piccolo seme – spiega il Presidente, don Paolo Zanandreis -, ma il lavoro che si sta affrontando è perchè i rami siano più forti e stabili e che le radici siano sempre quelle del servizio ai più fragili e bisognosi».
Appuntamento alle ore 11:00 presso la Parrocchia di san Pier di Canne a Chiavari per la celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo Devasini. Al termine della celebrazione al Centro F. Chiarella la condivisione del pranzo insieme a tutti gli amici e affezionati.
L’arte per restare umani come condizione per una pace disarmata e disarmante. Su questo tema all’auditorium di Villa Sottanis a Casarza Ligure interverrà il prossimo lunedì 6 ottobre Alessandra Morelli, già alto commissario Onu per i rifugiati. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Popoli Solidali e ha il patrocinio dell’Ufficio missionario diocesano.
La nostra Diocesi si appresta a celebrare i vent’anni di missione interdiocesana nell’isola di Cuba.
Il Vescovo di Santa Clara, mons. Arturo Gonzalez Amador, sarà accolto nella parrocchia di S. Eufemiano in Graveglia domenica 12, dove celebrerà l’Eucaristia alle ore 11.00.
Un secondo appuntamento è fissato per giovedì 16 ottobre alle 20.45 nel salone di Maria Madre della Chiesa per ripercorrere con gratitudine il cammino dei vent’anni. Negli ultimi due anni una decina di giovani si sono avvicinati alla missione di Cuba vivendo, insieme a don Claudio Arata e ai suoi collaboratori un tempo davvero significativo.
Domenica 5 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dei Migranti e dei Rifugiati. Migranti missionari di speranza: un invito a conoscere e ascoltare l’annuncio di speranza che persone di altri Paesi ci portano.
“Cittadini nel mondo, l’altro volto della speranza” una giornata di festa in cui sarà possibile fare un piccolo “giro del mondo” aiutati da alcune delle Comunità presenti in Diocesi.