Il Museo Diocesano di Chiavari, con la collaborazione dell’Ufficio Beni Culturali, Arte Sacra ed Edilizia di Culto della Diocesi di Chiavari si apre alla comunità con una nuova iniziativa culturale mirata a fare rete con la cattedrale, le differenti parrocchie e confraternite valorizzando il profondo legame con il territorio. Nasce così “SENSUS. La scultura in legno tra rito, storia e devozione”, un ciclo di cinque incontri a ingresso libero e gratuito che guiderà la popolazione alla scoperta di scultura, architettura e tradizioni locali.
Nel corso dei secoli, le sculture in legno si sono imposte come manufatti polifunzionali capaci di catalizzare la devozione. Se, incastonate nei loro altari, hanno svolto un’importante funzione di mediazione favorendo la preghiera e la meditazione, una volta scese dalle proprie nicchie e montate sulle casse processionali sono diventate i punti focali di una coinvolgente liturgia.
Soprattutto a partire dal XVII secolo, queste opere sono state le protagoniste indiscusse di riti collettivi caratterizzati da un’intensa commistione tra le arti: l’immagine sacra percorreva le vie della città in un corteo animato dalla musica e arricchito da manufatti suntuari, baldacchini e vesti preziose indossate dal clero e dai membri delle confraternite.
Il percorso di “SENSUS” nasce proprio per raccontare questa profonda connessione tra arte, musica sacra e rito, dal passato fino ai giorni nostri.
La rassegna si apre il 7 giugno in Cattedrale alle ore 16:00 con il primo appuntamento dedicato alla Cassa del Corpus Domini, protagonista per moltissimo tempo delle processioni cittadine e da decenni non più esposta al pubblico, interessante manufatto artistico arricchito dalle sculture degli evangelisti ad opera di Pietro Galleano, il migliore allievo del noto Anton Maria Maragliano.
